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Opinioni

I luoghi che ti fanno dubitare di te stesso

La verità è meno cinematografica e molto più dura: ciò che ti costringe continuamente a dubitare di te stesso, prima o poi ti distrugge

I luoghi che ti fanno dubitare di te stesso

La manipolazione più pericolosa non è quella che ti urla contro. È quella che ti porta, lentamente, a non fidarti più dei tuoi occhi. Succede ovunque. In certe relazioni dove chiedi spiegazioni per cose evidentissime e finisci comunque col sentirti “esagerato”.

Nei gruppi dove tutti sorridono in faccia e demoliscono appena esci dalla stanza. Nei lavori dove ogni confine viene ridefinito all’ultimo secondo, così da farti sentire sempre in difetto. Perfino online: il regno dove la gente pubblica autenticità filtrata, spontaneità preparata e felicità con l’editing.

A forza di vivere in ambienti opachi, una persona smette di percepire chiaramente la realtà. È qui che nasce la frase più tossica della nostra generazione: “Magari sono io che sbaglio.” No. Magari sei solo nel posto sbagliato. Perché i posti sani hanno una caratteristica che oggi sembra rivoluzionaria: la coerenza. Le parole assomigliano ai fatti. I silenzi non diventano torture psicologiche.

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I conflitti non vengono trasformati in giochi di potere. Non devi interpretare ogni messaggio come un analista della CIA per capire se qualcuno ti rispetta oppure no. E invece ci hanno educati al contrario. Ci hanno convinti che la confusione sia profondità. Che l’instabilità sia passione. Che le persone indecifrabili siano affascinanti. Così molti scambiano l’ansia per amore e la tensione continua per intensità emotiva.

La verità è meno cinematografica e molto più dura: ciò che ti costringe continuamente a dubitare di te stesso, prima o poi ti distrugge. I posti giusti non sono quelli senza problemi. Sono quelli dove la tua mente non deve stare sempre in modalità sopravvivenza. Dove puoi dire “questa cosa mi ha ferito” senza venire trattato come fragile, paranoico o eccessivo. Dove la realtà non cambia a seconda dell’umore di chi ha più potere. E forse diventare adulti significa proprio questo: smettere di inseguire luoghi che ti fanno sentire scelto e iniziare a cercare luoghi che ti fanno sentire lucido.

Perché c’è una differenza enorme tra essere desiderati ed essere al sicuro. E oggi, in un mondo che confonde il caos con la vita vera, riconoscere questa differenza è quasi un atto di ribellione.

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Foto di Gennaro Pierri

Gennaro Pierri

Ha conseguito la licenza in teologia spirituale e in teologia morale presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli. E’ stato recensionista per la rivista…

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