Cava, de profundis per il centrodestra

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La nostra intervista al portavoce cavese di Fratelli d’Italia, Fabio Siani, è la conferma di quanto da un po’, soprattutto all’indomani della sconfitta elettorale alle ultime comunali, si era capito: il centrodestra cavese non esiste più come espressione di uno schieramento politico e difficilmente lo rivedremo ancora in futuro.

In fondo, Fabio Siani senza peli sulla lingua gli intona il “de profundis”: “il centrodestra non rappresenta più gli elettori di destra”,  “bisogna investire oltre i partiti che devono essere affiancati da movimenti civici”, “risvegliare le coscienze civili e  creare un’alternativa valida” . Più chiaro di così. E lo stesso partito di Fratelli d’Italia rischia di risultare un inciampo: “se esso si ponesse in antitesi o da ostacolo bisognerà avere anche la forza di liberarsene”, “se il partito fosse ostativo, in tal senso sarebbe giusto invece metterlo da parte”.

E’ scontato che queste affermazioni di Siani debbano essere lette nel loro contesto generale e originale, non fosse altro per evitare che le estrapolazioni siano poi motivo di equivoci. Tuttavia, resta la sostanza, ovvero che il centrodestra non sembra avere più un futuro nella nostra città. Stiamo parlando, ovviamente, del centrodestra così come l’abbiamo conosciuto negli ultimi dieci-quindici anni. In futuro, ci potrà e dovrà essere un’alternativa all’attuale maggioranza di centrosinistra, ma sarà un qualcosa di completamente diverso da quello uscito sconfitto e diviso dalle ultime elezioni. Forse potrà pure chiamarsi ancora centrodestra, ma sarà comunque un’altra cosa rispetto a quello che abbiamo visto governare e affondare politicamente prima ed elettoralmente poi.

L’apertura, indicata da Siani, “al mondo dell’associazionismo, dei movimenti, della cultura, della scuola, dei professionisti” è senz’altro necessaria e rappresenta una sorta di strada maestra, ma non sarà una cosa agevole. Il problema vero è che il centrodestra dovrà innanzi tutto liberarsi delle scorie di antipatici e forse insanabili contrasti personali e di profonde divisioni che trovano le loro ragioni più nelle relazioni personali che in vere motivazioni politiche. Per farla breve, per risultare spendibile il centrodestra dovrà fare un repulisti della classe dirigente protagonista del suo clamoroso e imperdonabile fallimento. Occorre, quindi, un profondo, significativo, reale, rinnovamento del suo personale politico e, in larga misura, di un salto generazionale diffuso ed incisivo.

Insomma, il centrodestra dovrà talmente cambiar pelle da risultare del tutto diverso. Ed è facile immaginare quanto sia tortuoso e difficoltoso, ma forse anche lungo e dispendioso, un simile percorso.

Sarà difficile, quindi, anche per una persona stimata come Fabio Siani, riuscire nelle attuali condizioni a intercettare eventuale formazioni realmente civiche, e non quelle taroccate assai diffuse in questi ultimi tempi, e a governarle politicamente. E’ difficile immaginare che i movimenti civici si affianchino ai partiti. Tutt’al più potrà avvenire il contrario, ma anche questo non è per nulla scontato, anzi. Per essere più comprensibili, sarà di sicuro più probabile che la leadership politica sia appannaggio di un movimento civico nel caso in cui uno o più partiti trovino con esso un punto d’intesa, piuttosto che all’incontrario.

In conclusione, nonostante le migliori intenzioni, per Siani si annuncia una strada tutta in salita se vorrà percorrerla con la maglietta di un partito, quale che esso sia. In altre parole, in questa ottica, dovrà decidersi a quale ruolo puntare: a quello del comprimario o del protagonista. E questo, ovviamente, non vale solo per lui.

Certo, molto dipenderà da quello che nei prossimi anni riuscirà a fare, nel bene e nel male, l’Amministrazione Servalli.

Per il momento, però, non sembra esserci molta trippa per gatti. La luna di miele o la gita scolastica che essa sia, per Servalli e soci si sta concludendo nel migliore dei modi.

In futuro, chissà. (foto Angelo Tortorella)

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Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore di due pubblicazioni, Testimone di parte, edita nel 2006, e Appunti sul Governo della Città, edita nel 2009.

1 commento

  1. Sig.Petrillo,ormai è chiaro il buon Fbio corre per sindaco(cerca) Gli incarichi stanno per finire e quindi passa altrove (ma non era Passa abituato a passare ?).Anche il Fabio valica il Rubicone (SIC).Augurie………spero che i cavesi comprendano!!!!!!!!!!

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