Vietri sul Mare, rischio frane: più prevenzione per evitare le emergenze

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foto Angelo Tortorella

La frana caduta la scorsa settimana in via Benedetto Croce, tra Salerno e Vietri sul Mare, riporta in auge il problema del rischio di fenomeni franosi nel territorio di Vietri, la cosiddetta prima perla della Costiera amalfitana.

Si tratta di una difficoltà che la popolazione vietrese purtroppo vive costantemente. Basti pensare agli smottamenti del terreno sulla SS163, poco prima dell’incrocio che porta alle frazioni alte di Raito, Albori e Dragonea e che hanno reso necessario da quasi un anno il senso unico alternato sulla carreggiata, con conseguenti rallentamenti del traffico nell’unica via di comunicazione tra la Costiera Amalfitana e il territorio circostante. O ancora ricordiamo la frana caduta sulla SP75 in località Avvocatella lo scorso settembre e che ha bloccato la strategica via di comunicazione tra la frazione di Dragonea e la città di Cava de’ Tirreni, creando innumerevoli disagi alla popolazione. Condizioni di precarietà che si verificano con cadenza costante e che, di fatto, fanno avvertire alla popolazione vietrese l’odiosa sensazione di sentirsi “sotto sequestro”.

Il territorio di Vietri è particolarmente a rischio di frane lungo i pendii e i costoni rocciosi  che sovrastano il tratto ferroviario e autostradale, nonché la ex Statale 18. Un’ampia area comunale classificata a livello di pericolosità e rischio da frana elevato e molto elevato che vede l’insistenza di numerose infrastrutture e strutture, sia pubbliche che private (abitazioni e attività commerciali), in zone in cui i costoni rocciosi sono stati interessati, soprattutto negli ultimi anni, da diversi e preoccupanti smottamenti, come ad esempio via Enrico de Marinis, tanto urbanizzata quanto direttamente esposta a rischi idrogeologici.

Una situazione potenzialmente allarmante, una bomba a orologeria che si risveglia ciclicamente, pronta a esplodere. La domanda sorge spontanea: come è stato possibile far allocare abitazioni e attività commerciali, come pure importanti sistemi infrastrutturali, in aree esposte a pericolo di frane e alluvioni e in prossimità di versanti franosi e instabili? Accanto a una intensa urbanizzazione delle zone a rischio, siamo costretti a evidenziare con sconcerto un colpevole ritardo con cui vengono avviati interventi mirati ad attività di prevenzione e pianificazione, la quasi totale assenza e la lentezza con cui vengono avviati interventi e progetti finalizzati alla messa in sicurezza delle zone dissestate.

L’attuale Amministrazione comunale si è dimostrata sensibile nel cercare di portare avanti una politica atta al di miglioramento delle condizioni di stabilità del territorio e nell’evitare operazioni che potessero costituire un fattore di aumento della pericolosità  da dissesti e, soprattutto, nel non compromettere la stabilità dei versanti per poter garantire condizioni adeguate di sicurezza. Proprio in virtù di ciò, sarebbe d’uopo un costante tavolo di concertazione tra i vari Enti affinché si dia al Genio Civile l’input per la messa in sicurezza del territorio.

Siamo certi che il Comune di Vietri sul Mare proseguirà nella sua opera di preservazione della zona in questione e metterà in atto tutte le misure possibili per correggere azioni e decisioni delle passate amministrazioni (come concessioni e autorizzazioni commerciali in zone off limits) che si sono rivelate in seguito una vera e propria ferita per la cittadina vietrese.

Gli avvenimenti degli ultimi giorni (i numerosi fenomeni franosi nel territorio salernitano) dimostrano come sia urgente per il Comune di Vietri portare avanti una virtuosa politica di gestione del territorio e puntare sugli interventi di messa in sicurezza puntuali e di qualità.

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