Salerno, Italo Cirielli: “Sul ricordo di Falvella basta censure e polemiche della sinistra”
Il responsabile regionale Enti Locali di FdI, Italo Cirielli, critica la sinistra per le contestazioni legate alle iniziative dedicate a Carlo Falvella. “La memoria non si difende con i divieti: rispetto, libertà e verità devono prevalere”, afferma, chiedendo attenzione ai problemi reali della città
Alla vigilia del 7 luglio, data che ogni anno riporta alla memoria l’uccisione di Carlo Falvella, giovane militante del Fronte della Gioventù assassinato a Salerno nel 1972, Italo Cirielli, responsabile regionale Enti Locali di Fratelli d’Italia, interviene per respingere le polemiche sollevate da una parte della sinistra e dai collettivi cittadini.
Secondo Cirielli, anche quest’anno si ripete “lo stesso copione”: invece di favorire un momento di riflessione e condanna di ogni violenza politica, alcune realtà “provano a trasformare il ricordo di Falvella in un’occasione di scontro ideologico”. FdI parteciperà, su invito, alla presentazione di un libro dedicato alla vicenda, iniziativa che il dirigente definisce “editoriale e culturale, e come tale da rispettare”.
Cirielli rivendica inoltre il valore dell’identità politica, respingendo l’idea che una commemorazione possa essere considerata problematica: “L’identità non è una colpa né un reato. Diventa un problema solo nella narrazione di chi pretende di stabilire quali identità siano legittime e quali debbano essere censurate”.
Il dirigente di FdI critica la tendenza a dividere vittime, organizzatori e partecipanti tra “presentabili” e “impresentabili”, sostenendo che un libro debba essere giudicato per ciò che racconta e una commemorazione per il rispetto con cui viene vissuta. “È curioso che chi dice di voler difendere la democrazia finisca poi per chiedere divieti e censure preventive”, afferma.
Cirielli ribalta inoltre l’accusa di tensione politica: “Non nasce da chi vuole presentare un libro o ricordare una vittima. Nasce da chi ogni anno monta allarmi, mobilita collettivi e trasforma la memoria in terreno di scontro”.
Il responsabile regionale richiama infine l’attenzione su un tema concreto: Via Velia, dove si trova il monumento dedicato a Falvella, è da mesi interessata da lavori che creano disagi a residenti e commercianti. “Questo sì meriterebbe attenzione istituzionale, invece dell’ennesima polemica”.
Cirielli conclude con un appello alla libertà e al rispetto: “La memoria non si difende con la censura. Si difende con il rispetto, con la libertà e con la verità”.







