scritto da Redazione Ulisseonline - 06 Luglio 2026 17:20

Cava de’ Tirreni, il “diritto rosa” negato dalla Metellia: multa a una donna incinta nonostante il pass nazionale

Una gravidanza a rischio trasformata in un percorso a ostacoli tra burocrazia, app obbligatorie e tagliandi locali che ignorano la legge nazionale. A Cava de’ Tirreni il Tagliando Rosa non vale: si paga, comunque e sempre, anche quando la fragilità dovrebbe essere tutelata

Un cittadino ha segnalato alla nostra redazione una grave stortura burocratica nel Comune di Cava de’ Tirreni ai danni delle donne in gravidanza. La sua compagna, affetta da diabete gestazionale, deve recarsi spesso al Centro Diabetologico dell’ASL. Il 22 giugno, pur avendo esposto il Tagliando Rosa nazionale e il disco orario, ha ricevuto un preavviso di sanzione dopo aver parcheggiato sulle strisce blu in Via Verdi. La Polizia Municipale li ha rimandati alla Metellia Servizi, che pretende un tagliando locale e l’uso obbligatorio dell’app privata EasyPark. Gli agenti, pur riconoscendo l’assurdità della situazione, hanno dichiarato di non poter annullare la multa. Per evitare ulteriori aggravi, la coppia ha dovuto pagare subito. Ora, durante le visite mediche, è costretta a pagare la sosta ordinaria perché la tariffa rosa richiede ulteriori trafile burocratiche. Il cittadino denuncia l’obbligo di ignorare un contrassegno nazionale e l’imposizione di strumenti digitali privati per esercitare un diritto. Chiede attenzione su una gestione della sosta che penalizza le categorie fragili.

Ad ogni modo, di seguito pubblichiamo la segnalazione pervenutaci auspicando, così come richiesto dall’interessato, un riscontro da parte di Metellia riservandoci di comunicare per l’occorrenza nominativo e recapito.

 

Gentile Redazione,

​vi scrivo per segnalare una vergognosa stortura burocratica che sta avvenendo nel Comune di Cava de’ Tirreni (SA) ai danni delle donne in gravidanza, una vicenda che unisce l’arroganza della digitalizzazione forzata alla totale mancanza di sensibilità umana.

​La mia compagna è in dolce attesa (aspettiamo una bambina) e purtroppo soffre di diabete gestazionale. Per questo motivo, siamo costretti a recarci spessissimo al Centro Diabetologico dell’ASL di Cava de’ Tirreni per monitoraggi e analisi.

​Il giorno 22 giugno 2026, muniti di regolare Tagliando Rosa (valido a livello nazionale) ben esposto sul cruscotto e di disco orario, abbiamo parcheggiato sulle strisce blu in Via Giuseppe Verdi per fare le analisi. Al nostro ritorno, la beffa: abbiamo trovato sul parabrezza il preavviso di sanzione n. R50890.

​Chiedendo spiegazioni a un vigile urbano, siamo stati rimandati alla Metellia Servizi. Lì ci è stato risposto che il pass nazionale non è sufficiente e che accettano esclusivamente il tagliandino rilasciato dal Comune di Cava de’ Tirreni, pretendendo inoltre che la sosta venga gestita esclusivamente tramite l’app privata EasyPark. Siamo poi andati al Comando dei Vigili Urbani, dove gli stessi agenti ci hanno dato pienamente ragione sul piano logico e morale, allargando però le braccia e dicendo di non poter annullare il preavviso.

​Per evitare l’aggravio delle spese di notifica a casa e lo stress di un ricorso impossibile da gestire in questo momento, siamo stati costretti a pagare subito la multa. Oltre al danno la beffa: oggi, per non prendere altri verbali durante le visite mediche, siamo costretti a pagare il grattino ordinario. Per abilitare la tariffa rosa sull’applicazione, infatti, dovremmo recarci fisicamente o fare trafile burocratiche con la Metellia Servizi per “accreditare” la targa. Una follia: la mia compagna, con questo caldo torrido e con una gravidanza a rischio per il diabete, non può e non deve essere costretta a sbattersi da un ufficio all’altro per vedere riconosciuto un diritto nazionale.

​Riteniamo gravissimo che un ente pubblico o una sua partecipata:

  1. ​Obblighi un cittadino a utilizzare esclusivamente un titolo locale, disconoscendo un contrassegno nazionale (Art. 188-bis del Codice della Strada).
  2. ​Obblighi una donna incinta a possedere uno smartphone, una connessione internet e un’app privata di una multinazionale straniera per fruire di un diritto.

​Vi chiediamo di accendere i riflettori su questa gestione della sosta a Cava de’ Tirreni. La digitalizzazione non può diventare una barriera e un modo per fare cassa sulle spalle delle categorie fragili.

​Restiamo a disposizione per ogni riscontro.

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

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