“Per l’anno nuovo vorrei…”: i desideri dei cavesi per il 2022

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Cosa chiedete per la città di Cava de’ Tirreni per il nuovo anno?

E’ la domanda che abbiamo posto ai cavesi in questi primi giorni del 2022. Come da tradizione, per l’anno appena cominciato si formulano buoni propositi. Ognuno ha un pensiero, un auspicio. Abbiamo invitato i nostri concittadini a dire la propria e a esprimere un desiderio per Cava.

Il quesito è stato posto a persone di varia estrazione sociale, avulse dalla vita politica, che vivono tanto in centro quanto in periferia. Dipendenti pubblici, militari, persone del mondo del folclore, della cultura e dello spettacolo, piccoli imprenditori, liberi professionisti, persone del mondo dell’associazionismo, commercianti. Le risposte sono state di vario genere ed hanno evidenziato quelle che sono le necessità, esigenze, richieste e desideri dei cittadini di Cava.

Il giudizio che scaturisce per i governanti locali è poco lusinghiero. Non ce ne vogliano i nostri amministratori, ma, anzi, ne facciano buon pro. Scomodando la vicenda relativa ai Pentagon Papers, ricordiamo che Hugo Black, Giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti, il 30 giugno 1971 profferì queste parole: La stampa libera deve servire ai governati, non ai governanti. Il potere del Governo di censurare la stampa è stato abolito perché la stampa rimanesse per sempre libera di censurare il Governo. 

“Vorrei le dimissioni in toto del Sindaco e dell’attuale maggioranza”, è stata la laconica e immediata risposta di M.S., una delle persone contattate.

“Tutti a casa! Vorrei che arrivasse il commissario prefettizio perché se continuiamo a far gestire la città a queste persone, andremo sempre peggio. Mi aspetto che l’Amministrazione, viste le evidenti incapacità, dia le dimissioni e che il Sindaco venga sfiduciato dai suoi stessi compagni di maggioranza”, ha commentato in maniera ancora più incisiva e furente un altro intervistato, G.B.

La cittadinanza non si sente parte di una comunità virtuosa. Lo si evince dalle parole di un’altra persona da noi contattata, R. A.: “Chiedo di riavere la vera Cava. Vivibile, funzionale e con qualcuno che sia vicino al popolo, lo ascolti e non lo allontani qualora venga criticato. E alla base di questa nuova idea di città ci deve essere una nuova Amministrazione comunale”.

Si prosegue poi con il pensiero di un altro cittadino, C. V.: “Dal punto di vista umano chiedo tranquillità e salute per tutti. Politicamente chiedo dal parlamentino cittadino un impegno maggiore  affinché Cava sia di esempio per efficienza in tutti i settori. Senza inutili proclami che si rivelano del semplice fumo. Non voglio grandi cose, forse un impegno anche nel dettaglio non sarebbe male”.

“Cava ha bisogno che vengano assicurati almeno i servizi minimi – queste le parole di A. C., un concittadino che vive in una popolosa frazione – purtroppo c’è un totale disinteresse per i piccoli problemi del quotidiano, per la gestione dell’ordinario. Almeno questo. Mi aspetterei, inoltre, il rispetto delle ordinanze perché c’è un indebito arricchimento a spese di chi paga le tasse e vorrebbe i servizi assicurati”.

“Cosa vorrei dal nuovo anno per Cava? Naturalmente che finisca questa pandemia, come tutti, e poi più lavoro e maggiore onestà. Inoltre che venga tutelato l’Ospedale cittadino. Mi sembrano le cose più importanti. Penso, infine, che sia opportuno che l’Amministrazione vada a casa, visti i risultati”. Questa la risposta dataci da G. G. un residente del centro.

Mentre F. P. semplicemente ha risposto: “Un’Amministrazione con persone competenti”.

Bagni pubblici e attenzione maggiore per i più deboli (anziani, bambini, disabili) sono i desideri di altre due persone da noi contattate.

“Chiedo per la mia città un giusta comunicazione per il turismo – prosegue un giovane cavese, M.S. – Abbiamo tante cose belle da far vedere al mondo intero, ma non siamo capaci di metterle in risalto. Basterebbe cominciare con l’essere uniti e non aver paura di confrontare le idee per pianificare con tutti i settori, dal cimitero al folclore. Sì, il cimitero perché le tante urne fatte dalle nostre ceramiche potrebbero essere messe in risalto. Tutto può essere messo su di un piatto d’argento se le cose vengono fatte con sinergia, non servono i soldi, serve il buon senso. Ovviamente, una volta al mese, nei periodi invernali, in settimana, si potrebbe anche non pagare il parcheggio per permettere ai negozi di lavorare in serenità senza aspettare la Notte Bianca. Un servizio unico che forse nessun comune ha messo in atto”.

Concludiamo questa lunga carrellata di desideri con una considerazione. I cavesi hanno evidenziato che occorre una maggiore attenzione al decoro e alla pulizia e all’aspetto culturale della città, che darebbe un ritorno alla città nel medio e lungo periodo. Le persone anelano a una città più vivibile e a una classe dirigente all’altezza. Desideri sacrosanti. E sarebbe bello se almeno qualcuno di essi venisse esaudito.

1 commento

  1. Penso che lo strappo del sindaco al PD ( Partito Defunto) sia il miglior regalo per il 2022, poichè così facendo dimostra di amare Cava e i cavesi, mettendosi al loro fianco per combattere contro la chiusura dell’ospedale

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