Guido Milanese, il viaggio che rimette la Campania al centro: 550 Comuni per una nuova agenda territoriale
Un tour capillare per raccogliere priorità, ascoltare amministratori e trasformare le istanze locali in una piattaforma politica regionale. Milanese guida l’operazione con metodo, visione e un’idea precisa di partecipazione
Un camper che attraversa la Campania, 550 Comuni da raggiungere, un “passaporto” da timbrare e tre priorità da raccogliere in ogni tappa. È il progetto messo in campo da Forza Italia Campania, ma soprattutto è l’iniziativa che porta la firma di Guido Milanese, responsabile regionale degli Enti locali, che di questo viaggio è l’ideatore e il motore.
Dal prossimo primo novembre al successivo 28 febbraio, Milanese guiderà una squadra che toccherà ogni angolo della regione, dai piccoli centri dell’entroterra alle città più popolose. L’obiettivo è costruire una mappa delle urgenze territoriali, basata sulle indicazioni dei sindaci e sulle sollecitazioni delle comunità locali. Non una raccolta simbolica, ma un lavoro strutturato che punta a trasformare l’ascolto in progettazione politica.
«Ogni tappa deve lasciare qualcosa e portare qualcosa con sé», spiega Milanese, che ha impostato il tour come un processo circolare: ascolto, analisi, restituzione. In ogni Comune saranno individuate tre priorità, considerate essenziali per quel territorio. Al termine del viaggio, tutte le indicazioni confluiranno in un documento regionale che diventerà la base per nuove iniziative politiche.
La visione di Milanese è chiara: il tour non si esaurisce con l’ultimo timbro. «Il lavoro vero comincerà proprio da lì», sottolinea. Una volta raccolte le istanze, saranno trasformate in proposte concrete e riportate ai territori che le hanno generate. Un metodo che punta a ridurre la distanza tra istituzioni e comunità, restituendo centralità ai sindaci e agli amministratori locali.
Il progetto, promosso dal segretario regionale Fulvio Martusciello, trova un riconoscimento anche nelle parole di Maurizio Gasparri, responsabile nazionale degli Enti locali: «La politica si costruisce dove vivono le persone. Gli amministratori conoscono difficoltà e opportunità dei loro territori. Mettere questa conoscenza in relazione con le istituzioni significa dare concretezza alla politica». Gasparri ribadisce un principio che Milanese ha fatto proprio: «Non esistono Comuni minori. Ogni comunità merita ascolto e presenza».
In questo quadro, Guido Milanese emerge come il mediatore tra la Campania reale e quella istituzionale: un ruolo che richiede metodo, capacità di sintesi e una visione chiara del territorio. Il suo tour non è solo un viaggio, ma un tentativo di ricostruire una geografia politica che parte dalle comunità e torna alle comunità, senza passaggi intermedi.







