Coronavirus, il presidente De Luca: “E’ il momento di chiudere tutto e militarizzare l’Italia”

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foto tratta da profilo Fb

Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha fatto il punto sulla situazione d’emergenza che sta vivendo la Campania e tutte le iniziative che si stanno mettendo in campo per fronteggiare il contagio da coronavirus.

“Ci aspettiamo il picco di contagio a inizio aprile”, ha affermato De Luca nel corso di una conferenza stampa terminata da poco. Ad oggi i contagi sono 750 e, come precisato dal governatore, se ne prevedono 1.500 per fine marzo e 3.000 ad aprile.

“Sono numeri pesanti, ma il problema è gestibile se il comportamento di ognuno è accorto e assennato. Occorre senso di responsabilità. Più siamo rigorosi, più si accorciano i tempi dell’emergenza; più facciamo gli imbecilli, più si allunga il calvario”, ha precisato il Presidente, il quale ha rivelato che gli sono giunte voci circa feste di comunione e laurea che si vorrebbero organizzare. “E’ vietato. Manderemo i carabinieri – ha tuonato – ma col lanciafiamme!”.

De Luca ha anticipato che sta preparando due nuove ordinanze. Una per la chiusura dei cantieri, eccetto quelli legati alle funzioni pubbliche essenziali e alle attività sanitarie. E un’altra riguardante l’interruzione delle attività in 550 comuni campani. “Si chiude tutto, tranne quello che è indispensabile. Sollecito misure drastiche e repressive, abbiamo il nemico alle porte, non è il momento di fare filosofia teoretica”.

Tra le ragioni che hanno determinato il picco del contagio, il Presidente ne ha citate due come fondamentali: il rientro incontrollato dalle regioni del nord che sta facendo vedere i suoi primi effetti, e la bestialità, l’inciviltà e l’irresponsabilità di alcuni componenti della società che non hanno rispettato  i divieti e le regole e che sono delle vere e proprie bombe che possono esplodere in pochi giorni.

De Luca ha chiaramente detto di pensarla diversamente dal Governo nazionale: “Le mezze misure non risolvono il problema e finiscono per aggravare le condizioni di vita dei nostri concittadini. L’Italia ancora una volta si rivela come il paese del mezzo-mezzo, senza mai decidere una cosa chiara fino in fondo. E’ il momento di chiudere tutto e militarizzare l’Italia. Tutti i corpi dello Stato devono essere funzionalizzati all’obiettivo di contenere il contagio”.

“Debbono essere prese misure chiare e definitive, le misure tampone non bastano”, ha sentenziato, aggiungendo che è indispensabile il controllo militare del territorio se si vuole cercare di arginare il contagio al Sud.

“Niente panico, ma guardiamo in faccia la realtà”.

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