Cava, l’appello dei Cinque Stelle: “Restituiamo dignità ai percettori del Reddito di Cittadinanza”

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Il Movimento 5 Stelle al sindaco Servalli: “A che punto siamo con l’attuazione del progetto per le attività socialmente utili e le iniziative di formazione?”

“Cosa sta facendo l’Amministrazione Comunale di Cava de’ Tirreni per attivare i #PUC – Progetti Utili alla Collettività – per i percettori del Reddito di Cittadinanza?”.

Con questa domanda principia il comunicato diffuso dal Movimento Cinque Stelle di Cava de’ Tirreni sui reddito di cittadinanza.

“Le Amministrazioni locali, ormai da luglio 2020, possono aderire ai cosiddetti P.U.C. (Progetti di Utilità Collettiva) -spiegano i cinquestelle cavesi- e invitare i beneficiari del Reddito di Cittadinanza a partecipare a progetti, promossi dai rispettivi Enti Comunali, utili alla collettività e da svolgere presso il comune di residenza”.

“Ai Comuni -continua il comunicato del Movimento- spetta, inoltre, il compito di individuare i progetti da realizzare, d’intesa con gli Enti d’ambito che dovranno definire la quota di personale necessario da coinvolgere in attività socialmente utili e in iniziative di formazione. I percettori di reddito devono essere coinvolti in progetti utili in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni e potranno essere impiegati fino a 16 ore settimanali”.

“I lavori di pubblica utilità -precisano i pentastellati metelliani- sono un aiuto per i Comuni e segnano l’entrata nella cosiddetta fase 2 del progetto del RdC. Col Reddito di Cittadinanza si è dato sollievo a milioni di italiani afflitti da situazioni di grave indigenza: è giunto il momento di restituire anche a questa fetta di popolazione, peraltro particolarmente vessata dalle ulteriori incognite sul presente e il futuro a causa dell’emergenza sanitaria per il Covid-19, la dignità e il senso di appartenenza alla comunità che sono diritto inalienabile di ogni cittadino”.

“Vogliamo essere chiari sul punto -scrivono i cinquestelle cavesi- i cittadini che hanno aderito con il giusto spirito allo strumento del RdC, lo hanno fatto in ottica di reinserimento nel tessuto produttivo del paese, per ritrovare la dignità del lavoro e della realizzazione individuale e sono degni, per questo motivo,del massimo rispetto”.

“Sia ben chiaro -viene puntualizzato nel comunicato- non chiediamo all’Amministrazione Comunale di affibbiare ai percettori del Reddito di Cittadinanza compiti e mansioni degradanti o che nessuno vuole svolgere, quanto piuttosto di inquadrare i cittadini di buona volontà a supporto di progetti sociali concreti che possano assolvere al doppio compito di restituire loro la dignità di un lavoro e nello stesso tempo contribuire agli obiettivi di crescita e sviluppo della collettività cavese”.

“Nella nostra città -viene chiarito nel comunicato- più di 1000 persone percepiscono il Reddito di Cittadinanza. Facciamo in modo che questi nostri concittadini possano essere partecipi di progetti utili alla collettività. Ridiamo dignità a chi sta ricevendo un sussidio a carico di tutti. Facciamo in modo che si possano sentire parte di una comunità e non un peso per la stessa. Mettiamoli in condizioni di sentirsi utili e non parassiti. Coinvolgiamoli in lavori e servizi utili a tutta la città di #Cavade’Tirreni”.

“Nei mesi scorsi, a dire il vero -concludono i pentastellati- sembrava che qualcosa potesse muoversi in tal senso attraverso l’attuazione del Piano di Zona S2, ma non abbiamo più avuto informazioni al riguardo. All’Amministrazione Comunale chiediamo: a che punto siamo con l’attuazione del progetto? Non vi sembra il caso di darci una mossa e sfruttare questa opportunità di crescita per la nostra città?”

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