Cava, il sindaco Servalli dà il benservito al consigliere Antonio Palumbo

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il consigliere comunale Antonio Palumbo (foto tratta da profilo Fb)

Perde un pezzo la maggioranza a guida del sindaco Vincenzo Servalli. Anche se ancora non in via ufficiale, ufficiosamente il consigliere Antonio Palumbo ha preso le distanze dal gruppo di maggioranza di cui fa parte e il sindaco Servalli gli ha già preparato le valigie.

Il mutato quadro politico si è stagliato con nitidezza all’indomani dell’ incontro delle associazioni e movimenti politici della sinistra cittadina.  Incontro che si è svolto l’altra sera presso la sede del Movimento Dema di Cava de’ Tirreni di cui Palumbo è esponente. All’esito della riunione, alla quale hanno preso parte anche il segretario cittadino di Rifondazione comunista, Francesco Lupi, il presidente di Cava Civile, Enrico Bastolla l’ex sindaco ed esponente dell’associazione Città in Comune, Marco Galdi, univoche sono state le critiche all’Amministrazione Servalli per complessiva incapacità di governo che necessita – a detta dei convenuti – di una decisa discontinuità.

Di fatto una bocciatura da parte della sinistra cittadina alla politica di governo del Pd. E’ facile intuire, anche se è ancora relativamente presto e in politica l’impossibile diventa possibile in breve tempo, che alle prossime elezioni amministrative del 2020 verrà meno il sostegno alla ricandidatura di Vincenzo Servalli.

Il Sindaco, dal canto suo, non è stato fermo a guardare ed ha con garbo invitato il consigliere Palumbo ad allontanarsi in via ufficiale da una maggioranza dalla quale non si sente più rappresentato. Lo ha fatto attraverso un comunicato stampa di cui riportiamo il testo: “Il sindaco Vincenzo Servalli, preso atto delle mutate scelte politiche del consigliere comunale Antonio Palumbo, che di fatto lo collocano fuori dalla maggioranza, fermo restando l’immutato rapporto di amicizia e ringraziandolo per il contributo dato in questi anni, lo invita a formalizzare le immediate dimissioni da Presidente della Commissione consiliare, Disegno Urbano e Territorio”.

Un benservito che, a onor del vero, ha una certa logica. Strano sarebbe stato se Servalli avesse voluto continuare a tenere con sé chi lo critica apertamente come quasi una sorta di serpe in seno.

In attesa che gli schieramenti politici si delineino e si definiscano meglio, e ciò sarà maggiormente evidente dopo le europee del 26 maggio, al momento pare che il Pd ale comunali dell’anno prossimo “ballerà” da solo.

 

 

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