Cava, ieri il corteo di protesta degli studenti contro la buona scuola. E non solo

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Ieri in occasione della data di mobilitazione nazionale contro la buona scuola centinaia di studenti delle scuole di Cava de’ Tirreni e di Siano sono scesi nelle strade della città metelliana per proseguire una lotta che va avanti  da tre anni. Gli studenti hanno gridato a gran voce la loro rabbia contro l’alternanza scuola-lavoro chiedendone l’abolizione in maniera chiara e diretta.

La lotta degli studenti delle scuole cavesi però, non si è limitata alle tematiche dell’orizzonte scolastico. La piazza ha rivendicato con forza il diritto ad una sanità pubblica e accessibile, denunciando le vergognose politiche di commissariamento e tagli che hanno negato a 25.000 donne la possibilità di usufruire di un reparto di Ginecologia nell’ospedale di Cava e che stanno pezzo dopo pezzo distruggendo il  diritto alla salute.

E’ esplosa anche la protesta per quanto accaduto quest’estate alle nostre montagne e per la difesa del nostro territorio contro gli imperdonabili ritardi negli interventi di soccorso da parte delle istituzioni e dagli attacchi delle speculazioni frutto della collusione tra stato e criminalità organizzata.

Questa è la voce che gli studenti hanno fatto risuonare durante tutto il corteo partito da Piazza Lentini, che ha proseguito il suo percorso fino a piazza San Francesco, per poi risalire in via XXIV Maggio e terminare in Piazza Abbro dove si è tenuta un’assemblea pubblica.

 

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