Cava, Enrico Bastolla sfida il sindaco Servalli: “Pronto per un faccia a faccia sui problemi della città?”

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nella foto Lorena Iuliano, Vincenzo Servalli e Enrico Bastolla (foto Gaetano Guida)

“Noto con stupore che gli interventi del PD metelliano attraverso il suo capogruppo, Giuliano Galdo, sulle osservazioni che muovo agli eventi, quasi sempre negativi, targati Servalli & C., hanno il sapore delle giustificazioni alle manchevolezze più eclatanti di questa Amministrazione, soprattutto sfogliando il programma elettorale, di cui conservo gelosamente copia”.

E’ quanto scrive in una nota diffusa poco fa l’ex assessore Enrico Bastolla, il quale continua così l’aspra polemica con l’attuale maggioranza di centrosinistra che governa la città e di cui lui fino a non molto tempo fa è stato tra i protagonisti.

“Innanzitutto -continua Bastolla- mi corre l’obbligo di ricordare al giovane consigliere Galdo, di cui non si conosce alcuna proposta fatta in Consiglio comunale per la città e per i cavesi in questi quasi 5 anni (per maggiori dettagli chiedere al padre, che di politica cavese ne ha masticata, e tanta), che poca importanza assumono dei normali rilievi della Sovrintendenza, ma affibbiarsi il merito da parte del sindaco Servalli dell’intera opera sembra irriguardoso e offensivo (ing. Caselli docet) verso chi ha firmato, assumendosi responsabilità non irrilevanti, il completamento del sottovia”.

“Gradiremmo ottenere -è la sfida di Bastolla- visto che sono tacciato di non conoscenza dei fatti, un faccia a faccia con il Sindaco, appurato che tace, chissà se a ragione, sui capisaldi del programma elettorale. Ha dimenticato forse il Palaeventi, il concorso, la riduzione della TARI, la famosa spending review, l’attenzione verso le famiglie meno abbienti. Il giovane rampante consigliere Galdo cerca di argomentare a suo modo il discorso stadio, dimenticando che – prima volta nella centenaria storia della Cavese – mai si era assistito al fatto di dover giocare in “trasferta” le partite casalinghe”.

“Riteniamo doveroso chiedere al giovane Galdo, e per il suo tramite al muto Servalli -attacca ancora Bastolla- cosa mai avrà combinato l’Amministrazione durante il periodo intercorso (e questa volta le date non possono mentire…) tra: i lontani 2017-2018, anni in cui, sotto la gestione Campitiello, la società Cavese aveva segnalato alle autorità cittadine la necessità di adeguamenti dello stadio alle normative UEFA; il luglio 2018, quando, nel mentre si tenevano gli incontri per preparare la documentazione ai fini del ripescaggio, i Dirigenti, gli Uffici ed anche il Sindaco erano stati informati del contenuto della regolamentazione per la concessione della Licenza Nazionale all’iscrizione stagione 2019-20, quali l’adeguamento potenza torri faro ed i sediolini da installare nei lati lunghi dei settori Tribuna-Distinti dello stadio; il 27 novembre 2018, con la società Cavese che informava il Comune in merito alle richieste pervenute dalla Lega. Ed infine il febbraio 2019, data dell’incontro con i responsabili della Federazione e della missiva con la quale si intimava il completamento dei lavori per la fine di giugno”.

“Aveva ragione il giovane Galdo ad implorare la Santa protettrice della città -sfotte Bastolla- perché solo una benedizione potrebbe cancellare le bugie proferite dal capogruppo”.

“Il buon Abbro -conclude Bastolla- non avrebbe mai consentito un tale affronto, dopo essere riuscito a donare alla città uno stadio dove ha giocato la Nazionale italiana (Under 21) e dove ha corso, in un triangolare di atletica, il mitico Mennea. E non è sufficiente ribadire che è stato richiesto un finanziamento, in quanto, quando si è voluto spostare del denaro pubblico da un progetto ad un altro (vedi parcheggio Piazza S. Francesco-Palaeventi, con effetti disastrosi), nessuno ha fiatato. Maggioranza e opposizione compresa”.

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