scritto da Redazione Ulisseonline - 05 Maggio 2026 11:35

Cava de’ Tirreni, sul Piano di Zona S2 l’allarme del Sindaco del Comune di Atrani Michele Siravo: «Risorse, personale e norme ci sono. Ora basta con i rinvii»

Il sindaco di Atrani, Michele Siravo, chiede la convocazione urgente del Coordinamento Istituzionale dell’Ambito S2. Nella nota inviata ai Comuni, alla Regione e all’Ufficio di Piano denuncia ritardi, risorse non utilizzate e la necessità di mettere subito a sistema i nuovi finanziamenti e le nove unità di personale già assegnate dal Ministero: «È un’occasione irripetibile: non possiamo permetterci di perderla»

Una richiesta netta, diretta, senza possibilità di ulteriori rinvii. Il sindaco di Atrani, Michele Siravo, ha inviato una nota formale ai Comuni dell’Ambito S2, alla Regione Campania e all’Ufficio di Piano per chiedere la convocazione urgente del Coordinamento Istituzionale, denunciando una situazione che – a suo giudizio – non può più essere affrontata con lentezza o approcci attendisti.

La miccia è stata accesa dalle recenti notizie clicca qui per leggere  relative al rafforzamento dei servizi sociali territoriali, che prevedono per l’Ambito S2 l’arrivo di nove nuove unità di personale, finanziate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Figure amministrative, contabili, psicologi, educatori e pedagogisti: un pacchetto di professionalità che, nelle intenzioni del legislatore, dovrebbe potenziare in modo strutturale la capacità operativa del sistema.

 

«Il quadro è cambiato: ora non ci sono più alibi»

Siravo sottolinea come, per anni, il Piano di Zona abbia sofferto a causa delle difficoltà legate al reclutamento del personale, aggravate da interpretazioni restrittive sulla capacità assunzionale del Comune capofila. Una situazione che aveva spinto l’Ambito a valutare soluzioni organizzative alternative, nel tentativo di aggirare vincoli considerati troppo rigidi.

Ma oggi – scrive il sindaco – lo scenario è radicalmente mutato. La recente deliberazione della Corte dei conti (Sezione Autonomie, n. 10/2026) chiarisce infatti clicca qui per leggere  che le risorse eterofinanziate possono essere utilizzate per il personale senza incidere sui limiti assunzionali degli enti. Un passaggio che, secondo Siravo, elimina uno dei principali ostacoli che avevano frenato il pieno sviluppo del Piano di Zona.

«Abbiamo le risorse, abbiamo il personale, abbiamo finalmente anche le condizioni normative: è necessario metterle immediatamente a sistema», si legge nella nota.

 

Il Piano di Zona come strumento immediatamente operativo

Nelle more dei processi di riorganizzazione in corso, Siravo ribadisce che il Piano di Zona resta lo strumento più efficace e immediatamente disponibile per garantire continuità ai servizi sociali. L’Ufficio di Piano, ricorda, è già dotato di una struttura tecnica e di un sistema di finanziamento integrato attraverso il Fondo Unico d’Ambito, che consente l’utilizzo coordinato di risorse provenienti da più canali.

Da qui la richiesta di una verifica puntuale sullo stato di attuazione delle progettualità in corso: quali attività sono state realizzate, quali risorse sono state spese, quali invece risultano ancora bloccate. Un tema cruciale, perché – avverte Siravo – una gestione inefficace della spesa rischia di compromettere anche le future assegnazioni.

 

Fondo Povertà e personale: la proposta di Atrani

Tra le proposte avanzate, il sindaco indica la possibilità di utilizzare in modo più incisivo il Fondo Povertà, anche per garantire la copertura dei costi del personale sociale già impiegato nell’Ambito. Una scelta che, secondo la nota, avrebbe un duplice effetto:

  • assicurare stabilità e continuità agli operatori;
  • liberare risorse nei bilanci comunali, da destinare ad altri servizi per le comunità locali.

Un’impostazione che, se confermata dai necessari approfondimenti normativi e contabili, potrebbe rappresentare un cambio di passo significativo.

 

«I lavoratori attendono risposte, i cittadini servizi stabili»

Siravo richiama anche il clima di attesa che si registra tra gli operatori del settore e tra le organizzazioni sindacali, che chiedono chiarezza e prospettive. Ma soprattutto richiama il bisogno crescente dei cittadini, che domandano servizi sociali efficienti, stabili e realmente accessibili.

La richiesta finale: convocazione immediata

La conclusione della nota è un appello diretto ai colleghi sindaci dell’Ambito S2: «Oggi non è più il tempo delle attese o delle valutazioni indefinite. È necessario assumere decisioni operative in tempi rapidissimi».

Una posizione che punta a imprimere una svolta a un sistema che, pur disponendo di risorse economiche e professionali, rischia – secondo Atrani – di non riuscire a trasformarle in servizi concreti se non si interviene subito.

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

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