Cava de’ Tirreni, docenti dell’IC Carducci‑Trezza: “Messaggi privati manipolati per fango elettorale”
Il corpo docente interviene contro le accuse del centro‑destra: “Nessuna coercizione, solo un invito affettuoso. Colpire attraverso chat private è un metodo scorretto”
I docenti dell’Istituto Comprensivo Carducci‑Trezza prendono posizione dopo le recenti polemiche sollevate dal centro‑destra locale, che avrebbe utilizzato uno scambio di messaggi privati per accusare la scuola di “strumentalizzazione” e “coercizione”. Nel comunicato, gli insegnanti definiscono “inaccettabile” la distorsione di una conversazione avvenuta in una chat informale composta esclusivamente da docenti, sottolineando che “trasformare messaggi privati in un’arma di fango elettorale è un’operazione bieca” .
Gli insegnanti respingono con fermezza ogni ipotesi di pressioni interne: “Nessun docente è mai stato costretto o manipolato” , ribadendo che la partecipazione agli eventi è sempre stata libera e motivata dall’interesse verso il territorio. Il messaggio contestato, spiegano, esprimeva soltanto l’affetto del personale verso la Dirigente, figura stimata per impegno e correttezza.
Nel testo si critica anche il metodo utilizzato per alimentare la polemica politica: colpire attraverso la manipolazione di messaggi privati dimostrerebbe, secondo i docenti, “paura della qualità e dei contenuti”. La scuola, ribadiscono, resta un luogo di democrazia e rispetto, distante dalle dinamiche della campagna elettorale.
I firmatari annunciano infine che questa sarà la loro unica replica, escludendo ulteriori interventi sui social o in spazi privati.
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