Cava de’ Tirreni, sull’Ospedale La Fratellanza denuncia: “Ridimensionato il reparto PICC”

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“Contrariamente a quanto fu disposto, nel precedente trasferimento degli anestesisti presso il P.O. Covid “Da Procida” di Salerno, adesso non sarà più possibile impiantare i PICC (dispositivo venoso centrale a medio lungo termine con metodo eco guidato) ai pazienti del territorio che  sono in cure palliative, oncologiche e in ADI che necessitino di terapie infusivi effettuate con l’utilizzo del dispositivo venoso, che consente terapie prolungate con farmaci altrimenti lesivi o tossici, come ad esempio la chemioterapia antitumorale”.

E’ quanto denuncia con un comunicato stampa la Fratellanza.

“Il posizionamento del predetto catetere -spega il comunicato della Fratellanza- viene eseguito in una sala dedicata in anestesia locale in circa 30-60 minuti. Per tale motivo presso il nosocomio cavese non vengono più effettuati nuovi posizionamenti. Ora a Cava, da parte del personale sanitario si effettuano solo interventi di manutenzione del catetere che deve essere sottoposto a periodici lavaggi e medicazioni”.

“Ormai, la sospensione, non rappresenta più una novità nello scenario sanitario locale -denuncia La Fratellanza- che tocca, ancora una volta, il nosocomio cavese. Ma Servalli non ha lasciato il P.D. per difendere l’ospedale e gli interessi dei cittadini cavesi?”

“La FRATELLANZA ha scelto -si legge ancora nel comunicato stampa- di mettersi in prima linea per contrastare la decisione: il ridimensionamento del reparto PICC è un errore ed è un ulteriore ridimensionamento del-l’Ospedale di Cava. Di fronte a queste scelte, che continuano a penalizzare i nostri concittadini e un vastissimo bacino di utenza che fa affidamento sul pieno funzionamento della struttura più vicina, occorre una presa di posizione netta ed azioni condivise”.

“Il Primo Cittadino -conclude- ha il dovere di promuovere un’azione di protesta pubblica verso la Direzione dell’A.O. San Giovanni di Dio Ruggi d’Aragona, con tutto il Consiglio Comunaledi Cava e con i colleghi Sindaci dei Comuni della Costa d’Amalfi a cui va chiesto la massima solidarietà e di partecipare in questa nuova ed importante battaglia”.

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