Cava de’ Tirreni, PD: la nuova Giunta Giordano tra ritorni al passato e nodi ancora irrisolti
Il Partito Democratico accoglie la nuova squadra di governo ma solleva dubbi su scelte, deleghe e assetto amministrativo. Preoccupano i ritorni all’era Galdi e l’assenza di competenze chiave come istruzione, giovani, trasporti e innovazione
Il Partito Democratico di Cava de’ Tirreni formula gli auguri di buon lavoro al sindaco Raffaele Giordano e alla nuova Giunta, insediatasi nelle scorse ore, ma accompagna il saluto istituzionale con una serie di rilievi politici che aprono il dibattito sull’impostazione amministrativa scelta dal primo cittadino.
Nel comunicato diffuso dal circolo cittadino, il PD sottolinea come la presenza in Giunta di figure già attive durante l’amministrazione Galdi richiami «una fase politica conclusa con tensioni interne e senza riscontro nel consenso elettorale». Una scelta che, secondo i dem, sembra orientata «più alla continuità che a un reale rinnovamento», in contrasto con le aspettative di una parte dell’elettorato.
A destare ulteriori perplessità è la distribuzione delle deleghe. Il partito evidenzia l’assenza di riferimenti a settori considerati strategici per la città: pubblica istruzione, biblioteca, politiche giovanili, trasporti, delega alle frazioni e ambito dell’innovazione. Una mancanza che, secondo il PD, rischia di indebolire la capacità operativa dell’esecutivo.
La ripartizione delle competenze tra gli assessori viene inoltre giudicata «sovrapposta», con il rischio di privilegiare equilibri politici interni a scapito della chiarezza amministrativa.







