Cava de’ Tirreni, Marco Senatore: “Serve un personale politico che non deve trovare un’occupazione”

0
291

Riceviamo e pubblichiamo

Fare opposizione non significa solo essere vigili sull’operato della maggioranza e critici sulle scelte da essa posta in essere nell’arco della consiliatura.

Compito dell’opposizione è soprattutto stimolare chi è stato votato dal popolo ad amministrare bene, affinché non ci siano sprechi di risorse economiche, opere pubbliche inutili o lasciate incompiute per i motivi più svariati.

In poche parole, occorre essere anche propositivi e capaci di far intravedere un futuro, una prospettiva di crescita economica e di sviluppo produttivo.

Detto questo la domanda sorge spontanea: quale menù creare per raggiungere tali obiettivi e soprattutto quale chef con la sua brigata, per rimanere in ambito culinario, dovrà realizzarlo?

Il quesito non è di facile risposta, ma non è neanche irrisolvibile.

“C’è necessità che scendano in campo i migliori, a prescindere se di destra o di sinistra”

 

C’è bisogno, innanzitutto, di amministratori capaci, esperti, competenti, e non più scelti solo in base al numero dei voti ricevuti o ad altri criteri, magari clientelari o familistico o più semplicemente per vincolo amicale.

Le problematiche drammatiche che viviamo, le sfide del PNRR, prossimo a scadenza, impongono un cambio di marcia e soprattutto di mentalità politica e più in generale di etica comportamentale.

C’è necessità che scendano in campo i migliori, a prescindere se di destra o di sinistra. Amministratori che ridiano dignità alla istituzione comunale, entusiasmo ai cittadini e riportino un clima di fiducia in Città. C’è bisogno, diversamente da quanto si assiste adesso, di un personale politico che non deve trovare un’occupazione che non ha già, e quindi andare a sbarcare il lunario a Palazzo di Città.  C’è bisogno di gente che non vada a cambiare aria al Comune, ma a far cambiare aria al Palazzo di Città.

Abbiamo bisogno di persone che governino la Città mettendoci il cuore, alla stregua di un buon padre di famiglia.

“I fondi del PNRRe costituiscono l’unica speranza per uno sviluppo economico futuro della nostra Città”

 

Prima che individuare le cose da fare nel breve, medio e lungo termine, è indispensabile sciogliere quello che rappresenta il vero nodo gordiano in questa particolare, difficile stagione della politica. In altre parole, definire il processo di selezione della classe politica, ovvero l’identikit di coloro che hanno le caratteristiche (etiche, politiche e tecniche) per amministrare la nostra comunità.

Poi, certo, occorre stabilire le priorità degli interventi. A cominciare dalla riorganizzazione e ottimizzazione della macchina comunale; rivedere l’attuale assetto dirigenziale privilegiando le specificità e le competenze e non altro; istituzione di un ufficio che si occupi esclusivamente della programmazione, progettazione, valutazione e soprattutto di una oculata rendicontazione dei Finanziamenti Europei e del PNRR, al fine di evitare di perderli o peggio ancora restituirli.

I fondi del PNRR, giusto per essere chiari e non fare demagogia spicciola, anche e soprattutto in ragione del drammatico indebitamento in cui versa l’Ente Comune costituiscono l’unica speranza per uno sviluppo economico futuro della nostra Città.

A tal proposito, scendendo nel concreto, alcuni giorni fa è stato presentato il Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) che prevede finanziamenti per oltre 250 milioni di euro per progetti di rigenerazione urbana e riqualificazione ambientale, strade, piazze, piscine e parchi.

In particolare potranno essere realizzati 3 ambiti di intervento:

Turismo e mobilità sostenibile, per valorizzare l’offerta turistica, qualificare i servizi e alleggerire gli indici di pressione turistica esistenti;

Cultura e natura, per il rilancio culturale e la valorizzazione ambientale, intesa come volano per la ripresa;

Inclusione e innovazione sociale, per favorire l’accesso ai servizi delle realtà più fragili, l’integrazione, l’innovazione e inclusione sociale, nonché la riduzione della ingerenza della criminalità.

 Ecco, bisogna fare presto, però, perché i progetti vanno inviati alla Agenzia per la Coesione Territoriale entro il prossimo 20 luglio.

Ciò detto, va evidenziato che PNRR e il Next Generation EU dovrebbero rappresentare anche l’occasione per realizzare nuove fognature nelle frazioni che ne sono  prive e rimodernare quelle esistenti, ormai obsolete e non più rispondenti all’aumento degli insediamenti abitativi. Infine, dare concretezza alla transizione ecologica e alla rivoluzione verde.

Purtroppo, nonostante le varie sollecitazioni del sottoscritto e l’interrogazione presentata dal consigliere di FDI Italo Cirielli, circa l’eventuale predisposizione di una struttura che si occupi dei progetti da inserire nel PNRR e dei progetti candidati alla richiesta di finanziamento, dal Comune c’è stato solo un preoccupante ed imbarazzante silenzio tombale.

Perdere questi finanziamenti significherebbe togliere ai Cavesi e alle prossime generazioni un avvenire di benessere, degno degli avi che ci hanno preceduto e che ci hanno lasciato in eredità tradizioni, identità e valori, uniti a decoro, prestigio, credibilità e agiatezza.

avv.  Marco Senatore

Coordinatore provinciale di Meridione Nazionale

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.