Cava de’ Tirreni, la Disfida salta? Mancano i soldi e la fiducia… di sicuro ci vorrebbe un altro Sindaco!

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foto Angelo Tortorella

A quanto pare rischia di saltare anche quest’anno, ma non per la pandemia, la Disfida dei Trombonieri.

Dispiace che un evento così popolare, che coinvolge, direttamente e indirettamente, migliaia di cavesi, rischia di non tenersi ufficialmente per mancanza di quattrini.

E’ anche questo un segno dei tempi che viviamo. Nella nostra città, in particolare. Per Cava, come ha evidenziato più d’uno, è questo un’ulteriore spia del suo decadimento? Certo, ma non c’era bisogno di quest’altra vicenda per prendere coscienza di come la nostra città abbia perso e continui a perdere punti. Dalle vicissitudini della sanità cavese ai bilanci deficitari del nostro Comune, dall’avvilente stato di complessivo abbandono della città allo sconforto di una macchina comunale disastrosamente balbettante.

Non c’è quindi proprio da meravigliarsi, anzi, c’era da aspettarselo. Siamo alle vacche magre. Peggio, magrissime. Nel nostro Paese e non solo, dopo il flagello del Covid e ora con la guerra in Ucraina e le conseguenti sanzioni alla Russia che, piaccia o meno, ricadono sui nostri portafogli, già leggeri in verità.

Nella nostra città, poi, non ne parliamo. Il nostro Comune non ha un becco di un quattrino. Ha solo una montagna di debiti. Riesce persino poco comprensibile la circostanza che il sindaco Servalli voglia comunque dare un modesto contributo alla Disfida. Le casse del Comune, in tutta onestà, non consentirebbero nemmeno questo piccolo obolo.

Di questa complessiva situazione di difficoltà siamo certi che i primi ad esserne consapevoli sono i dirigenti dell’ATSC, il sodalizio che comprende alcune migliaia di figuranti tra trombonieri, sbandieratori e cavalieri, e i loro tantissimi associati, così come le loro famiglie, comunque coinvolte in questa passione identitaria.

Allora cosa vogliono dal Comune, sapendo di non poter pretendere contributi finanziari sostanziosi?

Molto probabilmente vorrebbero semplicemente avere nell’Amministrazione comunale un interlocutore valido, affidabile, credibile. In breve, vorrebbero qualcuno con cui confrontarsi, magari anche confidarsi. E soprattutto programmare dopo aver eventualmente rivisitato, aggiornato e rimodulato l’evento Disfida. E i quattrini? Certo, l’ATSC vorrebbe anche quelli, ma il tutto va inserito in un rapporto diverso con il Comune, nella consapevolezza che le risorse finanziarie sono oggi molte limitate se non del tutto scarse.

In altre parole, inutile girarci intorno: ci vorrebbero un altro Sindaco e un’altra Amministrazione. Nella conferenza stampa di ieri, del resto, i vertici dell’ATSC sono stati molto netti e chiari, esprimendo la loro mancanza di fiducia nei confronti dell’attuale Amministrazione comunale.

Più che il danaro, sembra strano a dirsi, manca la fiducia.

Questo è. Certo, poi in futuro sarà tutto da vedere. Se il prossimo Sindaco sarà all’altezza della situazione. Se avrà le necessarie risorse finanziarie dopo il disastro causato dagli attuali amministratori. E sempre che, ovviamente, sia ben disposto rispetto all’ATSC e alla Disfida.

In conclusione, è tutto da vedere. Per ora, non resta che attendere l’evoluzione, immaginiamo positiva nonostante tutto, di questa vicenda. Una soluzione-toppa, se c’è la buona volontà, sarà trovata. Almeno per quest’anno.

Sono ben altre, in fondo, le questioni vere e drammatiche, di difficile se non impossibile soluzione, che la nostra città e le sue famiglie saranno chiamate ad affrontare nell’immediato futuro.

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Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte, edita nel 2006, Appunti sul Governo della Città, edita nel 2009, e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso, edita nel 2018, nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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