Cava de’ Tirreni, tornano i cherubini trafugati: la Parrocchia del SS. Salvatore riabbraccia la sua storia
Dopo oltre quarant’anni dal furto che privò la chiesa di preziosi manufatti sacri, due teste di cherubini sono state recuperate dai Carabinieri e riportate alla loro sede originaria. Un ritorno che restituisce identità, memoria e speranza alla comunità, attesa questa sera per la consegna solenne e le celebrazioni dedicate alla Vergine del Rosario
La Parrocchia del SS. Salvatore in Cava de’ Tirreni, al cui interno è custodita e venerata la Vergine Maria del Rosario, condivide con la comunità un evento di profondo valore spirituale, storico e umano.
A seguito di una segnalazione emersa circa tre anni fa – nata da un semplice post su Facebook e raccolta da alcuni giovani della parrocchia – è stato possibile riaprire le ricerche su alcuni manufatti trafugati nel 1984. In particolare, due teste di cherubini, riconosciute come appartenenti al complesso originario, erano state illecitamente esportate fino a giungere negli Stati Uniti.
Grazie all’intervento dell’Arma dei Carabinieri e, in particolare, del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, i beni sono stati recuperati e, dopo un lungo iter, restituiti alla loro sede originaria.
Il furto del 1984 privò la chiesa di numerosi oggetti sacri e opere di grande valore non solo devozionale, ma anche artistico, segnando profondamente la memoria della comunità. Il ritorno dei cherubini assume oggi anche un significativo valore antropologico: esso restituisce un frammento di identità condivisa e riannoda il legame tra storia, fede e appartenenza.
L’intera comunità si rallegra per questo ritrovamento e lo accoglie, insieme al parroco Don Ciro Giordano, come segno di speranza.
I cherubini saranno consegnati solennemente dai Carabinieri questa sera, 7 maggio, alle ore 19:00. A seguire sarà celebrata una Santa Messa solenne. Nella stessa occasione verranno presentati alla comunità la nuova corona del Rosario, realizzata dalle manifatture di Torre del Greco, dalla bottega Domenico Accussato, in corallo e turchesi, nonché il nuovo abito e la nuova parrucca che la Vergine indosserà il giorno seguente.
Venerdì 8 maggio, alle ore 19:00, dopo la celebrazione eucaristica, si terrà una solenne fiaccolata per le strade del paese.
La Parrocchia esprime sincero ringraziamento all’Arma dei Carabinieri e al Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale per l’impegno e la dedizione dimostrati.
Il ritorno dei cherubini è segno concreto che ciò che sembrava perduto può, nel tempo, essere ritrovato, restituendo luce alla memoria e speranza alla comunità.








