scritto da Redazione Ulisseonline - 30 Luglio 2026 17:16

Cava de’ Tirreni, Commissione Controllo e Garanzia: troppe domande, nessuna risposta. L’accusa delle opposizioni: “La trasparenza non può attendere”

Cava SIA denuncia l’assenza di chiarimenti sulla posizione della Segretaria Generale e sulla legittimità degli atti consiliari. Rifondazione Comunista conferma le criticità: senza presidio tecnico‑giuridico, la trasparenza istituzionale resta sospesa

foto Gabriele Durante

La seduta della Commissione Controllo e Garanzia, convocata per fare luce sulla vicenda legata all’applicazione dell’articolo 69 del TUEL e alla posizione della consigliera Sara Fariello, non ha prodotto le risposte che molti attendevano. Anzi, ha restituito un quadro ancora più incerto, come denunciato da Cava SIA – Città in Comune, che da settimane sollecita chiarimenti sulla corretta composizione del Consiglio Comunale e sulla legittimità degli atti adottati in questa fase della consiliatura.

Il movimento civico ha ribadito che l’assenza della Segretaria Generale, senza comunicazioni ufficiali, e la mancata convocazione del Segretario vicario hanno privato la Commissione del necessario supporto tecnico‑giuridico. Una circostanza che, nel giorno della scadenza dei termini previsti dall’art. 69 TUEL, ha alimentato ulteriori interrogativi sulla regolarità delle procedure e sulla capacità dell’Ente di garantire piena certezza del diritto. Per Cava SIA, la tutela della legalità amministrativa non è una questione di maggioranza o opposizione, ma il presupposto indispensabile per la credibilità delle istituzioni.

Una posizione che trova piena consonanza nel comunicato diffuso dalla Segreteria di Rifondazione Comunista di Cava de’ Tirreni, che parla apertamente di “trasparenza sospesa” e di “responsabilità istituzionali ancora senza titolare”. Il partito sottolinea come la seduta della Commissione abbia confermato l’assenza di risposte certe su una vicenda che riguarda la regolarità del Consiglio Comunale e la corretta applicazione delle norme. L’assenza della Segretaria Generale e la mancata convocazione del Segretario vicario, si legge nel comunicato, hanno lasciato la Commissione “senza il necessario presidio tecnico‑giuridico, proprio nel giorno in cui scadevano i termini previsti dalla legge”. Una condizione che, secondo Rifondazione, “indebolisce la credibilità dell’Ente e apre interrogativi che non possono essere elusi”.

Entrambe le forze politiche convergono su un punto: non è più tempo di rinvii. Chi sarà chiamato ad assistere il Consiglio dovrà assumersi pienamente la responsabilità di attestare la regolarità degli atti e delle procedure, garantendo trasparenza e legalità. Per Cava SIA, la vigilanza continuerà con fermezza; per Rifondazione, la trasparenza “non è negoziabile e non può attendere”.

In una fase delicata per la vita amministrativa cittadina, la richiesta che arriva dalle opposizioni è chiara: serve un quadro ufficiale, definitivo e inattaccabile. Perché la credibilità delle istituzioni passa, inevitabilmente, dalla certezza delle regole.

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

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