Cava, Covid: cittadini chiedono ancora maggiore chiarezza sui positivi in città

0
936
foto Angelo Tortorella

In questo difficile momento di emergenza sanitaria, continua la richiesta dei cavesi sui dati relativi ai positivi al Covid in città. Nello specifico, la richiesta è di venire informati in maniera cadenzata e giornaliera sul numero dei contagiati, dei deceduti, degli ospedalizzati e dei guariti in modo da avere un quadro chiaro e aggiornato della situazione, senza dover immaginare in modo approssimativo.

Soprattutto dopo i numeri pervenuti ieri all’attenzione dei nostri concittadini mediante una slide informativa di una emittente televisiva dell’Agro dalla quale si è evinto chei dati relativi a Cava de’ Tirreni nella giornata del 29 novembre vedevano la presenza di 46 nuovi casi postivi, il numero più elevato della provincia. Dopo di noi Salerno con 27 casi e Sarno con 26. Insomma, verrebbe da dire, parafrasando uno slogan elettorale della maggioranza amministrativa, “secondi a nessuno”. Ma francamente di questo primato ne avremmo fatto volentieri a meno.

Ragion per cui, ancora una volta, facciamo nostra la richiesta dei cavesi che sono in giustificata apprensione e lanciamo un appello alle autorità cittadine perchè venga data comunicazione chiara e costante sui reali numeri dell’emergenza. Riteniamo che sia utile e doveroso che il Sindaco fornisca quotidianamente, mediante coordinamento con l’Ufficio Comunicazione, i dati ufficiali alla cittadinanza, come già fanno da tempo alcuni primi cittadini di Comuni limitrofi come Pagani, San Valentino Torio, Roccapiemonte e Pellezzano, per citare qualche nome.

E’ online e consultabile da parte dei Sindaci campani la piattaforma dedicata e-Covid Comunicazioni sull’andamento epidemiologico del proprio Comune. La piattaforma è parte del Sistema Informativo Sanitario della Regione Campania – Sinfonia. I primi cittadini campani non dovranno più attendere comunicazioni dall’Unità di Crisi, ma potranno accedere in autonomia alla piattaforma dedicata e verificare i contagiati del loro territorio. 

Insomma, piuttosto che discutere della solidarietà ai dipendenti licenziati della Whirlpool di Napoli o dei pescatori italiani (sfidiamo a trovare qualcuno che non sia solidale con loro), come si è fatto oggi in Consiglio comunale, argomenti tanto seri quanto lontani dalla nostra realtà cittadina e sui quali la giurisdizione municipale nulla può se non dilungarsi in chiacchiere senza costrutto, sarebbe meglio per i cittadini cavesi vedere accolte le richieste sull’aggiornamento dei numeri dell’emergenza.

Come dire, sui social parliamo meno del sesso degli angeli e più degli aggiornamenti sulla situazione relativa al Covid a Cava, che è quello che la cittadinanza chiede.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.