Cava, appello al direttore generale dell’Ausino Giuseppe Vitagliano

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Mi spiace cominciare il secondo mandato del sindaco Servalli con una polemica ancora una volta sull’Ausino e sulla sua scarsissima ed inadeguata capacità di comunicazione.

Stiamo parlando di una società di prim’ordine, l’Ausino, che una volta era e chiamavamo Consorzio, che ha come soci ben 21 Comuni della Provincia di Salerno e il Comune di Agerola in Provincia di Napoli. E non a caso, come si può leggere nel sito istituzionale, serve un bel po’ di comuni, da Amalfi a Pontecagnano, da Baronissi a Positano, da Cava de’ Tirreni a Pellezzano, da Salerno a  Tramonti…

In breve, una realtà aziendale di grandi dimensioni e con eccellenti professionalità, ben strutturata, organizzata ed efficiente, con standard di qualità più che soddisfacenti.

Detto ciò, a maggior ragione riesce incomprensibile ed ingiustificabile l’inadeguata comunicazione pubblica, quindi il flusso di informazione verso i cittadini-utenti, che questa azienda così valida ed apprezzata riesce a mettere in campo.

Oddio, non è la sola realtà pubblica locale che da questo punto di vista fa acqua (mai termine sembra essere così appropriato). A cominciare dal nostro Comune che, nonostante gli sforzi del suo portavoce e dell’ufficio stampa, lascia molto, molto a desiderare. Il settore dei Lavori Pubblici e quello della Polizia Municipale, tanto per essere chiari, sono quelli che più brillano da questo punto di vista, anche perché la loro manchevole capacità di comunicare incide fortemente sulla qualità della vita dei cittadini.

Ma torniamo all’Ausino, anche perché non c’è cosa più irritante (ma questo è un eufemismo) che quella di non potersi lavare o utilizzare i servizi igienici per mancanza d’acqua. E’ qualcosa di tragico. E’ un disagio inimmaginabile. Meglio stare senza energia elettrica o anche senza gas per una giornata, ma senza acqua corrente proprio non si può. E’ indubbiamente il bene più prezioso e insostituibile. E questo l’Ausino e il suo personale lo sanno benissimo.

Per questo, avvertire in modo adeguato i cittadini di una possibile sospensione dell’erogazione idrica è fondamentale, è un bene prezioso come quello dell’acqua erogata. E non si capisce come mai dei tecnici e dei professionisti così capaci e qualificati, come quelli che gestiscono l’Ausino, non avvertano la necessità di comunicare con uno standard qualitativo pari almeno a quello degli altri servizi resi dalla società.

Sostenere, come fa l’Ausino quando è chiamato in causa, che la comunicazione su una possibile sospensione idrica è stata fatta sui social oltre che sul proprio sito istituzionale, è davvero un’affermazione imbarazzante. Questo vuol dire che si è del tutto incapaci in termini di comunicazione pubblica o, peggio, in malafede, nel senso di non curarsi scientemente del diritto dell’utenza ad essere bene informati.

Delle due l’una. Non si scappa. D’altro canto basta vedere quanti sono i follower della pagina Facebook dell’Ausino: 1.221. Un’inezia, se si considera il numero di comuni e le decine e decine di migliaia di utenti serviti dall’Ausino. In pratica, postare una comunicazione su Fb per l’Ausino è come rivolgersi a pochi intimi.

Per curiosità, tanto per capire di quale ordine di grandezza parliamo, la pagina del sindaco di Cava de’ Tirreni, che è uno dei tanti comuni serviti dall’Ausino, ha in questo momento 18.048 follower. C’è poco da aggiungere.

Appare evidente, quindi, che l’Ausino sul tema della comunicazione è chiamato a fare e investire molto, molto di più, nella consapevolezza che comunicare è un servizio da onorare così come gli altri.

E’ per questo, visto che la parte politica brilla per il suo mutismo, che rivolgiamo l’appello al Direttore Generale, l’ingegnere Giuseppe Vitagliano, un cavese oltre che tecnico apprezzato e persona perbene che conosciamo da una vita, di prendere a cuore anche questo aspetto. Ripetiamo, un aspetto, quest’ultimo, per nulla secondario.

Insomma, in attesa che si trovi qualche soldino per affidare la comunicazione pubblica come gli altri servizi dell’Ausino a qualcuno che sia effettivamente capace e competente anche quale social manager, che almeno sia messa in campo da subito -anche in modo artigianale e provvisorio, magari anche utilizzando l’ufficio stampa del nostro Comunale e la Protezione Civile- un’azione più coordinata e puntale nell’informare i cittadini.

In fondo, caro Peppino Vitagliano, come utenti chiediamo quello che l’Ausino sancisce nella Carta dei servizi, laddove “si impegna ad agire, nei confronti dei propri utenti, in maniera giusta, obiettiva ed imparziale, fornendo tutte le necessarie informazioni e l’assistenza necessaria”. E ancora che “garantisce la possibilità di ricevere informazioni corrette ed esaurienti sulle condizioni e sulla qualità di erogazione del servizio… Accetta consigli, suggerimenti e richieste per il miglioramento del servizio”.

In conclusione, caro Peppino Vitagliano, non pretendiamo che ti trasformi in comunicatore pubblico, ma che almeno ti circondi di una o più professionalità di buona qualità del settore.

I cavesi, e non solo i cavesi, te ne saranno grati.

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