Cava, ambulanza bloccata nel traffico a corso Principe Amedeo per il cordolo separatore delle corsie

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C’è traffico e il 118 fatica a passare.

Se l’intenzione alla base della decisione del nuovo piano di viabilità in via A. Sorrentino, via M. Benincasa, via Mafalda di Savoia, via G. Verdi, via D. Alighieri, via A. Caputo e l’ apposizione di un cordolo separatore di corsia su corso Principe Amedeo era “una maggiore sicurezza e fluidità del traffico e un minore inquinamento“, al momento le aspettative sono disattese.

Con il restringimento della carreggiata su corso Amedeo – come si può vedere dalle foto allegate-  si è anche allungato, e non di poco, il tempo che si passa nel traffico. Ne sanno qualcosa gli automobilisti e, soprattutto, gli autisti d’ambulanza, che proprio questa mattina erano diretti a un servizio di emergenza e si sono ritrovati, nonostante le sirene spiegate, bloccati dietro un serpentone di macchine.

“Siamo stati costretti a ritardare gli interventi perché non potevamo deviare il traffico – ci ha spiegato un membro dell’equipaggio dell’ambulanza – E’ impensabile restringere una carreggiata (arteria stradale principale) in questo modo. Per evitare l’ingolfamento si dovrebbero eliminare gli stalli di sosta. Si è creato un imbuto totale senza via di fuga. Non oso immaginare quando ci troveremo davanti un camion o un pullman. Voglio ricordare agli organi preposti che il tempo è una variabile decisiva che può determinare la vita o la morte di una una persona”.

2 Commenti

  1. 14.01.2020 – By Nino Maiorino – Il problema dell’intasamento del traffico tra l’incrocio con Via Carillo e la stazione ferroviaria non si risolve spostando un senso unico da una stradina a quella adiacente; chi ha pensato questo ha pensato male, è un intervento stupido e inconcludente. Il problema si risolve mettendo in cantiere, nel minor tempo possibile, il completamento del progetto del trincerone-sottovia. Frattanto, per evitare ciò che è accaduto questa mattina, il suggerimento di abolire gli stalli di sosta delle auto può essere una prima soluzione, ma si dovrebbero ridurre anche le dimensioni di alcuni marciapiedi, come quello che sta all’inizio del doppio senso (poco distante dal gommista, per capirci).

  2. 14 gennaio 2020 – By Nino Maiorino – Mi è stato appena segnalato che qualcuno dell’amministrazione cittadina ha contestato la cronaca di ciò che è avvenuto questa mattina, con un’autoambulanza bloccata per il traffico e per il cordolo che stanno installando tra l’incrocio di Via Carillo e la piazza della Stazione ferroviaria; l’inconveniente di questa mattina sembra si sia verificato anche ieri sera, stesso motivo. Allora delle due l’una: o chi contesta la cronaca non sa di che si sta parlando, oppure vive fuori della realtà. Questi “amministratori”, nonostante le cariche istituzionali che rivestono, vivono in un’altra realtà, certamente non hanno contezza della problematica quotidiana all’uscita nord del trincerone-sottovia. Sarebbe bene che si facessero vivi più spesso in quella zona, e ancora meglio se tacessero per non accumulare altre brutte figure.

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