Ipogeo Artistico – Rivelazioni: arte collettiva in mostra al Monastero di Sant’Anna
"Ipogeo Artistico - Rivelazioni" evoca una ricerca profonda, che scende, scava, scandaglia i sotterranei, luoghi nascosti delle sensibilità individuali e collettive. È una immersione coraggiosa in luoghi oscuri ma fecondi, dove tutto ribolle, come al centro della terra e genera vita
Sabato 6 e domenica 7 giugno, presso il Monastero di Sant’Anna, uno dei luoghi più suggestivi di Nocera Inferiore, sarà allestita la mostra “Ipogeo Artistico – Rivelazioni” a cura del Laboratorio Artistico diretto da Marta Cecilia Quintana “La Casa de las Artes”.
Dopo l’esposizione dello scorso settembre, in cui l’artista argentina ha presentare una propria personale dopo molti anni dal titolo “L’uomo al bordo dell’umanità” (clicca qui per l’articolo), adesso Quintana torna esibendo i lavori dei propri allievi.
La mostra presenterà infatti la produzione artistica degli allievi del corso, tredici artisti non professionisti, di cui molti già non alla prima esposizione. Nel laboratorio di Cecilia Quintana, ognuno trova l’espressione di se stesso e della propria arte in forme e modalità individuali, rendendo le opere profondamente diverse per rappresentazione, stile, tecnica utilizzata.
“Ipogeo Artistico – Rivelazioni” evoca una ricerca profonda, che scende, scava, scandaglia i sotterranei, luoghi nascosti delle sensibilità individuali e collettive. È una immersione coraggiosa in luoghi oscuri ma fecondi, dove tutto ribolle, come al centro della terra e genera vita. Gli artisti disseppelliscono così rivelazioni, comi archeologi che riportano alla luce tracce di noi che sono sempre state dove non immaginavamo potessero trovarsi.
Per aiutare lo spettatore nella comprensione, il percorso è guidato con le recensioni critiche della maestra Quintana.
Il vernissage aprirà il 6 giugno alle 20:30 con un aperitivo di benvenuto e proseguirà tutta domenica fino alle 21:30. Per domenica 7 giugno è prevista anche una visita guidata “I tesori di Nuceria” a cura dell’architetto Massimiliano Mattiello.
Ingresso libero







