Cava de’ Tirreni, a 105 anni si è spenta serenamente nonna Carlotta
Carlotta Buonocore in Saracino si è spenta serenamente a poco più di un mese dal compimento dei 106 anni.
Ieri notte si è spenta serenamente, nel sonno, all’età di 105 anni, nonna Carlotta, a poco più di un mese dal compimento dei 106. Fino a poche ore prima era vigile, presente, capace di osservare e comprendere il mondo con quella profondità silenziosa che ha accompagnato tutta la sua lunga vita.
Nata a Torre Annunziata in provincia di Napoli il 4 giugno 1920, nonna Carlotta da oltre vent’anni viveva a Cava de’ Tirreni, città a cui è rimasta molto legata. La sua esistenza è stata semplice e, allo stesso tempo, profondamente segnata: rimasta giovane vedova, ha cresciuto con forza e dedizione i suoi quattro figli, attraversando difficoltà, fatiche e solitudini.
“La sua è stata una resistenza pacifica: una resistenza al dolore, al freddo, alle incertezze e anche alle ombre di un secolo intero che ha visto cambiare volto al mondo- afferma la nipote Ivana Albamonte-. Nonna Carlotta è rimasta sempre fedele a sé stessa, ai suoi ritmi, ai suoi piccoli bisogni, trovando nel tempo una forma di saggezza fatta di attesa, di pazienza e di fiducia. Amava osservare: dalla finestra, dal giornale, dalla televisione, leggeva la realtà con il filtro della sua esperienza, restituendo, anche con poche parole o con un sorriso, uno sguardo profondo sulla vita, sui tempi difficili attraversati e su quelli, forse incerti, che attendono le nuove generazioni. A chi le è stato vicino ha lasciato un insegnamento semplice e prezioso: resistere senza indurirsi, restare senza arrendersi, avere fiducia in ciò che deve accadere.”
“Per la sua famiglia è stata per oltre un secolo un centro silenzioso e vitale, il punto di incontro tra generazioni diverse -continua commossa la nipote- Attorno a lei si sono raccolti figli, nipoti e pronipoti, che hanno trovato nella sua presenza un riferimento costante, discreto ma insostituibile. L’amore semplice di tutta la sua famiglia e la dedizione quotidiana, in particolare della figlia Pina e del genero Gianfranco, l’hanno accompagnata fino alla fine, permettendole di vivere con dignità, affetto e serenità ogni giorno della sua lunga vita. Nonna Carlotta è stata anche, per molti, una presenza quasi misteriosa: essenziale, riservata, eppure profondamente viva. Chiunque l’abbia conosciuta ne conserva il ricordo di una presenza silenziosa ma piena. Nel pensarla oggi, mi torna alla mente una dolce immagine: quella del “sole d’aprile” cantato ne La Bohème di Giacomo Puccini. Non una luce forte e abbagliante, ma una luce mite, che arriva dopo il freddo, che scalda piano e accompagna il risveglio della vita. Così è stata lei: una presenza discreta ma luminosa, capace di attraversare l’inverno dell’esistenza e restare, fino alla fine, segno di una primavera possibile. Lasciarla andare è doloroso, ma è grande la gratitudine per averla avuta così a lungo nelle nostre vite, e in quelle dei suoi pronipoti. In quella luce quieta, che non si spegne ma si trasforma, continuerà a vivere il suo ricordo.”
Un saluto affettuoso e il cordoglio dalla nostra Redazione.







