scritto da Redazione Ulisseonline - 30 Maggio 2026 18:33

Cava de’ Tirreni, il silenzio che pesa: la denuncia di Stefania Forlani dopo il “sabotaggio” elettorale

Nella sua lettera aperta ai cittadini, l’avvocata Stefania Forlani rompe il silenzio sulla sconfitta del centrosinistra e accusa una parte del PD di aver scientemente compromesso la corsa di Giancarlo Accarino, deviando voti in modo “massiccio e anomalo” verso altri candidati. Forlani parla di una competizione falsata da logiche di potere interne, di un impegno personale tradito e di una “truffa” politica consumata alle spalle di chi ha creduto nel progetto. Chiede chiarezza, rivendica dignità e afferma che il giudizio morale su quanto accaduto resta, comunque, indelebile

Riceviamo e pubblichiamo

All’esito delle recenti elezioni amministrative per la scelta del nuovo Sindaco di Cava de’ Tirreni, insieme a tutti voi ho assistito alla drammatica debàcle del candidato sindaco del centro-sinistra dott. Giancarlo Accarino, che abbiamo con lealtà sostenuto e che abbiamo visto sacrificato per via di logiche interne apparentemente incomprensibili, frutto di evidente spaccatura nel PD cittadino.

Senza voler entrare in merito alle dinamiche che hanno portato a tanto,  ciò che è avvenuto è oramai sotto gli occhi di tutti: una parte rilevante di elettorato ha scelto di barrare nominativi di candidati a Consigliere Comunale inseriti nella lista del PD spostando la preferenza sui candidati a sindaco di altre coalizioni, in primis del centrodestra, ma anche di Petrone, come consentito dall’attuale normativa vigente, pur di non consentire ad Accarino il ballottaggio.

Segnalo, però, che tutto ciò è avvenuto in modo statisticamente massiccio e anomalo, condizionando pesantemente l’esito finale del verdetto elettorale.

Ciò, a mio parere, ha alterato la competizione per ragioni che esulavano del tutto  da una visione sul futuro di Cava, legate piuttosto a scontri personali di potere che mi appaiono strumentalmente antitetici agli scopi della coalizione che sosteneva Accarino.

Del livello raggiunto di questo scontro all’ “OK Corral” (ndr all’ultimo sangue)  personalmente sono rimasta all’oscuro pertanto ho accettato una competizione elettorale ignorando che il suo destino era già pesantemente segnato.

Quindi, mentre io (ed altri come me) mettevo a disposizione il mio tempo, le mie risorse, la mia passione e la mia personale dignità professionale per portare avanti con lealtà e fiducia un programma concordato con le altre formazioni politiche che avevano accettato la candidatura di Accarino, c’era una parte che scientificamente ne decretava il fallimento.

Non intendo mettere in discussione le dinamiche delle competizioni elettorali che si giocano sul consenso ma confesso che ciò mi ha leso profondamente perché, da professionista prestata alla politica, ho messo la mia persona al servizio di quella che si è poi rivelata una “truffa”.

Ritengo non decoroso assistere inerte a tali comportamenti che non possono ricevere giustificazioni attraverso una presunta endogena “logica” politica, dalla quale il comune cittadino si sente e rimane estraneo.

Avrei quasi diritto ad un risarcimento morale cui rinuncerei immediatamente qualora chi si è reso responsabile di  questo sfascio chiarisca i motivi di tale comportamento su cui rimane comunque il negativo giudizio morale.

Le persone perbene non possono che pensarla allo stesso modo.

Stefania Forlani

 

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

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