scritto da Pasquale Petrillo - 08 Giugno 2026 18:42

Cava de’ Tirreni ha il suo nuovo sindaco: la lunga marcia di Giordano e l’onda Petrone

Il ballottaggio conferma la vittoria netta di Raffaele Giordano, premiato da una corsa costante e senza scosse. Ma il risultato di Luigi Petrone, pur sconfitto, segna un exploit politico che lascia il segno

Raffaele Giordano è il nuovo sindaco di Cava de’ Tirreni. Il ballottaggio non ha avuto storia: il distacco da colmare per Luigi Petrone era troppo ampio. Sin dalle prime sezioni scrutinate si è capito che la partita volgeva nettamente a favore del candidato del centrodestra. E tuttavia, l’ex frate, pur sconfitto, ha ottenuto un risultato notevole, raccogliendo un numero impressionante di consensi  e più che raddoppiando percentalmente i consensi ricevuti al primo turno.

La sua campagna elettorale è stata scoppiettante fin dall’inizio. Petrone si è proposto come l’uomo anti-sistema, il volto della rottura rispetto a un passato – anche recente – dal quale però non era del tutto estraneo. È stato comunque molto convincente, riuscendo a ottenere un risultato ragguardevole contando quasi esclusivamente sulla propria forza: la capacità di persuasione, la naturale dote di parlare alla gente con un linguaggio semplice e diretto, e quella credibilità che mantiene anche quando le sue affermazioni risultano politicamente discutibili.

Chapeau. Si può non condividere le sue posizioni o il suo approccio alle questioni amministrative, ma è impossibile negargli talento oratorio, coraggio e intraprendenza: un Davide che sfida Golia senza timori.

Giordano, dal canto suo, ha vinto nei panni del fondista. La sua corsa è iniziata almeno tre anni fa, anche se in realtà ragionava da candidato sindaco sin dai primi giorni da consigliere comunale, quasi sei anni fa. Ha costruito la sua candidatura giorno dopo giorno, portando dalla sua parte i partiti della coalizione e ottenendo il decisivo placet di Edmondo Cirielli, oggi più che mai deus ex machina del centrodestra metelliano.

E così Giordano ha condotto la sua gara di lunga distanza fino al traguardo: mai uno scatto, passo sicuro e costante, nessuna fuga improvvisa. Neppure quando Petrone, negli ultimi giorni, lo punzecchiava cercando di metterlo in difficoltà. Giordano non ha mai reagito: ha continuato con il suo ritmo, composto e determinato.

Riuscirà ora, da sindaco, a restare un fondista? A mantenere la stessa resistenza, la stessa soglia di tolleranza, la stessa determinazione mentale? Non sarà semplice, ma le doti mostrate negli ultimi anni lasciano ben sperare.

Per il resto, è doveroso augurare buon lavoro al nuovo sindaco e alla sua maggioranza. Il compito che li attende è tutt’altro che leggero: dovranno colmare più di un buco e operare tra ristrettezze finanziarie e organizzative. L’eredità lasciata da Servalli è pesante e complessa sotto ogni punto di vista.

Allo stesso tempo, l’auspicio è che l’opposizione, pur frastagliata, sia all’altezza del proprio ruolo: un contraltare intelligente, costante e vigile. Perché una buona amministrazione lo è davvero solo quando trova di fronte a sé una minoranza capace di tallonarla con serietà e continuità.

 

 

 

 

 

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Territoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni "Testimone di parte" (2006), "Appunti sul Governo della Città" (2009), "Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso" coautrice Silvia Lamberti (2018), "Il trionfo della mediocrità" (2025), nonché curatore di "Tornare Grandi" (2011) e "Salerno, la Provincia del buongoverno" (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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