scritto da Pasquale Petrillo - 18 Aprile 2024 18:06

Cava de’ Tirreni, Aldo Trezza: l’amico del giaguaro Servalli

Non potrà mai dire pubblicamente cosa andrebbe davvero fatto per aiutare, non con i pannicelli caldi, i nostri commercianti, in particolare, e tutti i cavesi, in generale

Aldo Trezza, presidente della Confesercenti di Cava de’ Tirreni

Il presidente della Confercercenti cavese, Aldo Trezza, di professione raffinato macellaio, ha diffuso stamani un comunicato stampa per porre l’attenzione sul costo dei parcheggi e più in generale sulla mobilità urbana.

Revisione del piano dei parcheggi e delle tariffe della sosta, introduzione della tariffazione a minuti fin dalla prima ora e cosi via. E poi interventi per il decongestionamento di alcune zone della città, a partire dallo snodo autostradale, oltre all’adozione di un nuovo piano urbano del traffico in ragione di una mobilità urbana ridotta all’indecenza.

Sono queste alcune delle proposte formulate da Trezza. Niente di straordinario, in verità. Trezza formula proposte giuste, ma siamo al mimino sindacale.

In effetti, noi siamo per proposte più incisive. Non solo più strisce bianche e meno blu, ma soprattutto un diverso ruolo da assegnare alla Metellia. La verità è che questa società è stata trasformata in una sanguisuga che sottrae risorse ai cittadini, al commercio, alla città nel suo insieme, per portare danaro ad un Comune squattrinato e indebitato. Non è in discussione direttamente la governance attuale di Metellia, sia chiaro, né tanto meno i suoi lavoratori. Ci mancherebbe. La questione riguarda le scelte politiche fatte a Palazzo di Città, che hanno ridotto questa società in house in un odioso ed infame mostro mangiasoldi.

La Metellia dovrebbe ora e in futuro, al contrario, adoperarsi per restituire alla città in termini di mobilità urbana. E non solo, ovviamente. Deve, insomma, imparare a dare ai cavesi e non solo a prendere come sta facendo in modo sempre più esoso da alcuni anni a questa parte, grazie al fallimento  politico e gestionale del sindaco Servalli.

Questo, ovviamente, l’amico Aldo Trezza non potrà mai dirlo o peggio ancora metterlo nero su bianco. Non me ne voglia il presidente Trezza, che stimiamo e apprezziamo come persona intelligente ed uomo di mondo, quando diciamo che è troppo amico del giaguaro Servalli per dire le cose come veramente stanno. C’è di più. Non potrà mai dire pubblicamente cosa andrebbe davvero fatto per aiutare, non con i pannicelli caldi, i nostri commercianti, in particolare, e tutti i cavesi, in generale.

Tuttavia, non lo biasimiamo. Per carità, non può fare altrimenti. Fa parte del sistema. Questa è la parte in commedia che deve recitare.

Ad ogni modo, l’uscita odierna di Trezza è sospetta. Ci spieghiamo. La nostra sensazione è che la sua sia un’alzata di palla per far schiacciare il sindaco Servalli o un qualche altro esponente della sua amministrazione comunale. Tradotto, significa che a breve Servalli & C potrebbero adottare qualche provvedimento in accoglimento di una o due proposte formulate da Trezza.

Così tutti saranno felici e contenti.

Trezza avrà portato a casa un risultato a favore della sua associazione.

Servalli potrà nei suoi pipponi televisivi auto-celebrativi fare l’ennesima narrazione sulle omeriche gesta della sua modesta persona e dei suoi prodi.

Peccato che la sostanza dei problemi non verrà minimamente toccata.

Sarà solo un’ennesima presa per i fondelli. A questo, però, con Servalli e soci i cavesi ci sono ormai abituati. E forse, tutto sommato, sta pure bene così.

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte, edita nel 2006, Appunti sul Governo della Città, edita nel 2009, e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso, edita nel 2018, nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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