Cava, “Operazione verità” dell’ex sindaco Galdi sul futuro dell’ex Manifattura

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Il destino dell’ex Manifattura Tabacchi di Cava de’Tirreni resta al centro dell’attenzione dopo che nei giorni scorsi l’API (Associazione Paesaggisti Italiani), Cava5Stelle Libro Bianco, Italia Nostra, Se non ora quando? avevano con un comunicato chiesto all’attuale sindaco Enzo Servali la revoca della delibera n. 89 della Giunta Galdi  con la quale si concedeva alle Manifatture Sigaro Toscano di far sorgere un incubatore d’impresa nell’immobile dell’ex Manifattura Tabacchi in comodato gratuito.

“A tal riguardo -veniva affermato nel comunicato- nell’aprile scorso presso il CUC fu organizzato da varie associazioni un dibattito pubblico proprio sulla manifattura . A quel dibattito parteciparono i candidati sindaci i quali insieme alle associazioni invitavano l’allora Sindaco Galdi a revocare la delibera di giunta n. 89 . Ma ciò non è mai avvenuto”.

A rispondere è lo stesso ex sindaco Marco Galdi, chiamato direttamente in causa nella predetta nota, il quale precisa che dalla lettura della delibera 89/2015  emergono con chiarezza alcuni dati valutare.

“In primo luogo, con riferimento all’immobile già sede della Manifattura -scrive Marco Galdi- pende un giudizio innanzi al Tribunale di Salerno per accertare il diritto di proprietà del Comune. Il Contenzioso è stato avviato dalla mia Amministrazione”.

Per quanto riguarda invece il contenuto della delibera in questione, Marco Galdi chiarisce che “la concessione in comodato non comporta in alcun modo rinuncia alle pretese giudiziarie, inoltre, il comodato è subordinato all’impegno di rilasciare entro sei mesi dalla richiesta ad nutum i locali, mentre nulla è dovuto dal Comune per i miglioramenti apportati al bene, infine, il comodato è funzionale alla realizzazione nei locali di un acceleratore tecnico di impresa, che evidentemente può dare un significativo incremento di opportunità lavorative ai nostri giovani”.

“Per dare gli strumenti di maggiore comprensione del progetto complessivo -continua Galdi- posso dire che era nostra intenzione allocare nell’immobile storico dell’ex Manifattura una Fondazione per l’innovazione, lo sviluppo e l’occupazione, di cui l’acceleratore tecnico di impresa che la Maccaferri voleva insediarvi poteva costituire il primo tassello”.

“Il secondo tassello dell’operazione -spiega ancora l’ex sindaco- era rappresentato dall’ottenimento del riconoscimento del Comune di Cava de’ Tirreni quale soggetto promotore nell’ambito della promozione di tirocini formativi”.

“Si invita -conclude- a leggere sul punto la delibera di Giunta Municipale n. 130 del 16 aprile 2015”.

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