Cava, l’attacco di Cava5stelle: “Cosa c’è da nascondere nei verbali dell’Ausino?”

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“La trasparenza è la caratteristica che non appartiene all’azienda che gestisce l’acqua, la risorsa pubblica tanto preziosa sul nostro territorio: l’Ausino”.

E’ l’accusa diretta e inequivocabile che l’associazione Cava5stelle Libro Bianco rivolge all’Ausino – Servizi Idrici Integrati.

“Mesi fa -scrivono i pentastellati metelliani- avevamo chiesto alla Società per azioni a capitale interamente pubblico, di cui il Comune di Cava de’ Tirreni è il maggior azionista, la pubblicazione sul sito istituzionale dei verbali delle assemblee e del Consiglio di Amministrazione dell’azienda. Ebbene dopo la prima richiesta e dopo un sollecito il responsabile alla trasparenza dell’Azienda, Ing. Iolanda Giuliano, ha comunicato all’associazione che “l’Ausino non è obbligata alla pubblicazione dei suddetti atti sul sito istituzionale” e che avrebbe interpellato l’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) per chiederne un parere in tal senso”.

“Nell’attesa che l’ANAC si pronunci -incalzano- ci permettiamo di manifestare il nostro sconcerto e disappunto, soprattutto perché il maggiore azionista è il nostro Comune e tanto più perché i nostri attuali amministratori hanno fatto della trasparenza uno dei punti cardine della tanto sbandierata “Svolta”. Ci chiediamo: cosa c’è da nascondere nei verbali del Cda o nei verbali delle assemblee dei soci della Ausino S.p.a.?”.

La domanda appare più che legittima e sorprende che una gestione di sinistra, per tradizione sempre pronta a riempirsi la bocca di trasparenza, frapponga delle difficoltà a rendere pubblici i verbali del Consiglio di Amministrazione.

“Vale la pena ricordare -evidenziano non a caso i pentastellati- che gli enti titolari di partecipazioni, in questo caso il nostro Comune, ripetiamo maggior azionista dell’azienda, promuovono l’applicazione dei principi della trasparenza da parte delle società direttamente controllate. Inoltre, gli enti controllanti dettano gli indirizzi gestionali e gli obblighi minimi in maniera di trasparenza che possono essere anche ampliati rispetto a quelli previsti dal decreto legislativo 33/2013 sulla trasparenza”.

“Auspichiamo, o per meglio dire siamo certi -concludono-  che il nostro Sindaco dott. Vincenzo Servalli vorrà fare propria la nostra istanza e sollecitare il presidente Agrusta, persona fortemente voluta dallo stesso Sindaco a ricoprire quel ruolo, a far pubblicare gli atti. Resta inoltre da definire la questione della trasformazione della Società in Azienda Speciale: pensiamo sia arrivato il momento di sollecitare la convocazione di una assemblea dei soci per avviare la trasformazione e ci auguriamo che Servalli si faccia quanto prima promotore di questa iniziativa”.

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