Cava, denuncia Cava5stelle: “Impresa quasi proibitiva fare sport nella nostra città”

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“La situazione delle strutture sportive cavesi è presto descritta: impianti sportivi inesistenti e quei pochi che ci sono, tutti costruiti nel secolo scorso, vengono gestiti malissimo”.

E’ quanto denuncia in una nota stampa l’Associazione Cava5stelle Libro Bianco.

“Prendiamo ad esempio -continua con un puntuale dettaglio la nota pentastellata- gli spazi periferici dedicati alle squadre di calcio minori: il campo sportivo “Antonio Desiderio”, nella frazione Pregiato di Cava de’ Tirreni è poco ospitale per quanti seguono le sorti della propria squadra; il campo di “San Pietro” attualmente è ‘fuori servizio’ per lavori in corso; il campo di S. Lucia è ancora indisponibile”.

A proposito di quest’ultimo,  gli attivisti dell’Associazione Cava5stelle Libro Bianco ricordano che oramai sono sei anni che il campo di Calcio a 11 della frazione S. Lucia è chiuso ed inagibile.

“La struttura è stata oggetto di lavori di ristrutturazione -evidenziano- tra il 2010 ed il 2011, con l’Amministrazione Galdi. Nel marzo 2012 l’allora sindaco annunciava la fine dei lavori, durati due anni, e la riapertura dell’impianto. Ma lo stesso non tornò mai funzionante ed a disposizione dei cittadini. I motivi? Non si sono mai conosciuti. Oltre 550000 euro, risorse pubbliche reperite anche attraverso la stipula di 2 mutui, non sono serviti per rendere fruibile l’impianto sportivo e far fronte così alle necessità delle varie associazioni sportive metelliane”.

“Successivamente nel 2014  -continua la nota pentastellata- dopo l’emissione di un bando, in cui si parlava di nuovo di ristrutturazione dell’impianto, fu dato in gestione alla società Alba Cavese, vincitrice dello stesso. Attualmente la struttura è ancora chiusa. Nel frattempo, dall’ottobre 2014, la Procura Regionale della Corte dei Conti, su esposto dell’Associazione Cava5stelle Libro Bianco, indaga su come è stata gestita l’intera vicenda al fine di verificare se esistano eventuali colpe e responsabilità dell’amministrazione per avere impegnato ingenti risorse economiche ottenendo come risultato un impianto chiuso al pubblico”.

“A Cava de’ Tirreni purtroppo -denunciano gli attivisti dell’Associazione Cava5stelle Libro Bianco- gli impianti sportivi erano e sono trascurati, fatto salvo lo stadio cittadino “Simonetta Lamberti”. Recentemente sullo stadio sono stati dirottati oltre 90.000 euro con l’intento di rendere lo stesso adatto ad ospitare gare di Lega Pro, sogno che i tifosi hanno curato a lungo ma che sogno è rimasto”.

“L’Associazione Cava5stelle Libro Bianco -conclude la nota- chiede quindi con forza che le strutture cittadine tornino ad essere a disposizione dei cittadini, dei tanti giovani e delle tante società cittadine che devono alternarsi solo su un campo periferico cittadino o costrette addirittura ad emigrare fuori città e si augura che la Procura regionale della Corte dei Conti faccia luce sul caso ed individui i dirigenti e funzionari comunali responsabili di tale scempio”.

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