Cava de’ Tirreni, domani arriva il Giro d’Italia con scuole chiuse e comunicazione in fuga: il nostro Comune pedala… ma al contrario
Annunci generici, zero indicazioni pratiche e cittadini lasciati a indovinare i percorsi alternativi. Per l’ennesima volta, la comunicazione istituzionale si rivela il vero imbuto della viabilità cavese
Il Giro d’Italia arriva a Cava de’ Tirreni, le scuole chiudono in anticipo e… tutto bene? Dipende. Perché, come spesso accade, il Comune riesce a trasformare un grande evento in un piccolo capolavoro di comunicazione approssimativa.
Il comunicato dell’Ufficio Comunicazione nei giorni scorsi aveva annunciato che la carovana rosa attraverserà la ex Statale 18 tra le 13 e le 15.30, con traffico deviato dalla Polizia Locale su “percorsi alternativi”. E qui nasce il problema: quali percorsi? Dove sono? Come li si conosce? Nulla. Silenzio. Il cittadino, come sempre, dovrà scoprirlo sul campo, sperando di non ritrovarsi davanti un vigile con paletta e fischietto che lo rimanda indietro. Altro che smart city: siamo ancora ai segnali di fumo.
Eppure, dal comunicato si apprende che in Prefettura si sono svolte riunioni operative con Sindaco, Assessore allo Sport e Comandante della Polizia Locale per definire sicurezza e viabilità. Tutto molto istituzionale, tutto molto formale. Peccato che l’unica cosa a non essere stata definita sia proprio la comunicazione ai cittadini, quella che dovrebbe evitare il caos e che invece, come già accaduto con la recente fuga di gas in via Vittorio Veneto, arriva monca e tardiva.
La domanda è inevitabile: ma il servizio di comunicazione istituzionale, affidato a una società esterna per oltre 14 mila euro in cinque mesi, non dovrebbe fare qualcosa di più di un comunicato vago e autocelebrativo? Perché se il risultato è questo, allora sì che diventa chiaro perché i cavesi si ritrovano a pagare il Piano di riequilibrio finanziario.
Fra un mese il sindaco Servalli lascerà Palazzo di Città. I debiti, però, resteranno. E anche l’abitudine a comunicare poco e male, a prescindere da chi vincerà le elezioni.
Intanto, buon Giro d’Italia a tutti. Per i percorsi alternativi… arrangiatevi domani.







