Cava de’ Tirreni… A Madonna c’accumpagna!

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Se nulla capita a caso mi pare siano assolutamente sensate le parole pronunciate anni addietro dalla Regina Elisabetta II appena scomparsa: “È sempre stato facile odiare e distruggere. Costruire e amare è molto più difficile” .

E’ lo spettacolo cui i nostri politici ci stanno facendo assistere in questo periodo: tutti contro tutti. Come se nessuno fosse stato capace nel tempo (maggioranza e opposizione) di gestire il portafoglio della nostra città. Verosimilmente ci sono delle responsabilità umane, politiche e giudiziarie che nei luoghi competenti andranno accertate e definite, ma ritengo essere giunto il tempo di fissare lo sguardo sul gesto che ieri il nostro sindaco ha compiuto: il dono dell’olio e l’accensione della lampada dinanzi all’effigie della nostra Patrona.

Un gesto annualmente dirompente da chiunque venga compiuto: un nuovo inizio, la volontà di un’intera  città e di ogni singolo cavese di declinare il verbo “illuminare” in ogni sua forma e modo.

Per i credenti, Cava è la città eucaristica (il miracolo della fine della peste), è la città mariana (la patrona è la Madonna dell’Olmo), è la città dove c’è il più grande incensiere del mondo (il botafumeiro)….. ma occorre ricordare che prima di tutto Cava dovrebbe ritornare a essere città umana, a misura di uomo!

In tempo di crisi energetica quella piccola fiammella che arderà per tutto l’anno dinanzi all’icona della Madonna dell’Olmo ci ricorderà che il peggior buio da vincere sarà quello delle idee, delle soluzioni, delle possibilità, della progettualità, dello scoraggiamento, della superficialità.

E come si dice nella pietà popolare: A Madonna c’accumpagna!

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