Giornata Mondiale del Pomodoro, l’Italia celebra il suo “oro rosso”: ANICAV richiama alla tutela della filiera
Il settore vale oltre 5 miliardi di euro, traina l’export e rappresenta un pilastro dell’agroalimentare nazionale
Oggi 15 giugno, in occasione della Giornata Mondiale del Pomodoro, l’ANICAV – Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali – richiama l’attenzione su un prodotto che non è soltanto un ingrediente della tradizione culinaria italiana, ma un vero elemento identitario, capace di rappresentare il Paese nel mondo. Dal cuore delle campagne alle tavole internazionali, il pomodoro trasformato italiano è diventato un ambasciatore riconosciuto dell’eccellenza agroalimentare nazionale, grazie a una filiera che unisce competenze industriali, qualità agricola e un patrimonio culturale profondamente radicato nei territori.
Il presidente dell’associazione, Aldo Rodolfi, sottolinea come celebrare il pomodoro significhi riconoscere il valore di un sistema produttivo che tiene insieme tradizione, innovazione, sicurezza alimentare e sostenibilità. «Il pomodoro italiano conservato è apprezzato e cercato in tutto il mondo» afferma, ricordando che questo successo internazionale deve tradursi in una maggiore capacità di tutela interna. Per Rodolfi, la sfida dei prossimi anni sarà costruire una governance di filiera più solida, fondata su regole condivise, accordi stabili e un dialogo autentico tra industria e parte agricola, così da trasformare la forza del “brand collettivo” in un vantaggio competitivo duraturo.
Un settore che traina l’economia e rappresenta l’Italia nel mondo
I dati confermano la centralità del comparto del pomodoro da industria nel panorama agroalimentare italiano. L’Italia è il secondo Paese trasformatore al mondo, dopo gli Stati Uniti e prima della Cina, e detiene la leadership globale nella produzione di derivati destinati direttamente al consumatore finale. Con il 14,4% della produzione mondiale e oltre la metà del pomodoro trasformato in Europa, il settore rappresenta un pilastro economico che nel 2025 ha generato un fatturato di 5,2 miliardi di euro, di cui 2,8 miliardi provenienti dall’export.
Il pomodoro italiano viaggia soprattutto verso Germania, Francia, Regno Unito, Stati Uniti, Giappone e Australia, confermando la sua vocazione internazionale. Anche sul fronte interno, pur in un quadro di sostanziale stabilità dei consumi retail, il prodotto mantiene una presenza capillare: la passata continua a dominare il mercato, seguita da polpa, pelati, pomodorini e concentrato. Stabile anche il canale del “fuori casa”, che rappresenta la maggior parte dei volumi consumati nel Paese.
Accanto al valore economico, il comparto esprime un impatto occupazionale significativo: 10.000 lavoratori fissi e 25.000 stagionali, ai quali si aggiunge l’indotto. Impressionante anche la dimensione logistica: ogni anno vengono utilizzate 3,5 miliardi di lattine, equivalenti a 700.000 chilometri, una distanza sufficiente a compiere più di quindici volte il giro della Terra.
ANICAV, una storia che parte da Napoli e guida il settore mondiale
Fondata a Napoli nel 1945, ANICAV è oggi la più grande associazione mondiale del settore per numero di imprese aderenti e quantità di prodotto trasformato. Rappresenta i tre quarti delle industrie italiane e circa il 70% del pomodoro lavorato nel Paese, oltre alla quasi totalità del pomodoro pelato intero prodotto nel mondo. Con un fatturato di 3,7 miliardi di euro nel 2025 e una quota export del 60%, l’associazione conferma il ruolo del pomodoro come uno dei più potenti ambasciatori del Made in Italy.
Un patrimonio da proteggere con una visione comune
La Giornata Mondiale del Pomodoro diventa così un’occasione per riflettere sul valore di una filiera che non è solo economica, ma culturale e identitaria. Per ANICAV, tutelare questo patrimonio significa rafforzare la collaborazione tra tutti gli attori coinvolti, garantire stabilità e sostenibilità e affrontare con unità le sfide future. Il pomodoro, da semplice prodotto stagionale, è diventato un alimento universale, presente tutto l’anno in ogni angolo del pianeta: un risultato che merita di essere difeso con la stessa determinazione con cui è stato costruito.







