scritto da Redazione Ulisseonline - 23 Maggio 2026 18:33

Premio Com&Te: l’archeologo Paolo Giulierini rapisce l’attenzione dei presenti all’appuntamento letterario conclusivo tenuto ieri mattina alla Reggia di Portici

Nel quinto e ultimo appuntamento della XVII edizione della Rassegna letteraria presentato il saggio "Mare Monstrum. Mistero e meraviglia: miti e leggende del Mediterraneo" (Giunti)

“Il tempo deve essere destinato alla crescita culturale e non al guadagno. Bisogna tornare ai veri valori, tra cui quello del tempo ben speso. L’unica crescita possibile è questa, non quella legata al guadagno. Altrimenti ci troveremo tutti già in uno stato di giudizio definitivo e cioè che se non avremo uno stipendio da diecimila euro al mese non saremo nessuno. Questa cosa deve finire. Una persona è grande se ha umanità, se ha attenzione per gli altri, se riesce a dare un contributo attivo nella società, se riesce, se ne ha la possibilità, ad approfondire alcuni temi. Sono questi i veri valori cui bisogna guardare”.

Questa riflessione sul tempo speso bene è stata uno dei passaggi con cui, ieri mattina, nella splendida Terza Anticamera, Sala della Seta Gialla della Reggia di Portici, l’archeologo Paolo Giulierini ha incantato il pubblico presente alla presentazione del suo nuovo libro Mare Monstrum Mistero e meraviglia: miti e leggende del Mediterraneo (Giunti) in occasione del quinto e conclusivo appuntamento dei salotti letterari della XVII edizione del Premio Com&Te.

A dialogare con l’autore l’on. dr. Guido Milanese, già deputato al Parlamento e attuale Consigliere Delegato del Ministro dell’Ambiente presso l’ENR, e la dirigente scolastica Mariella Incoronato, rispettivamente presidente e componente della Giuria del Premio Com&Te alla Cultura, che nel 2019 fu assegnato proprio a Paolo Giulierini, allora direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

“Un libro è come un meteorite che si lancia nello spazio e non si sa dove va a cadere. Quando cade, si crea un impatto tra il libro, e le intenzioni dell’autore, e il lettore. E non si sa mai quali saranno gli effetti di questo impatto. Così la finalità del libro si trasforma nel senso che i lettori danno alla lettura di quel libro”. Con questa immagine potente, il dottore Milanese ha introdotto la presentazione, rispetto alla quale Giulierini ha risposto con una riflessione sulla volontà di mettere in luce il mostro da una prospettiva diversa, come momento di confronto con l’altro che è sempre anche dentro di noi.

Al solito sorprendenti le domande degli studenti, che in queste settimane hanno letto e riflettuto sul libro, insieme ai loro insegnanti, le prof.sse Maria Luisa Criscuolo e Maria Di Serio del Liceo Scientifico “Genoino”, Filomena Iannella e Pina Siani dell’IIS  “Della Corte Vanvitelli”, Maria Roberta Carleo e il prof. Raffaele Pagano del Liceo “De Filippis – Galdi”.

Le studentesse e gli studenti hanno chiesto a Giulierini della sua infanzia in Toscana, a Cortona, suo paese natale, centro dell’Etruria. A tal proposito, hanno domandato se ci siano state storie di mostri che l’hanno suggestionato al punto da suscitare la sua passione per l’archeologia e per il tema del libro. L’autore ha confermato che la fascinazione per questi mondi parte proprio dalla sua infanzia, da sua nonna e sua madre, e da Tuchulcha, inquietante demone infernale etrusco – nonché nome di una omonima discoteca in cui mosse i primi passi Jovanotti – che fa arguire quanto la percezione dell’oltretomba da parte degli Etruschi fosse carica di angoscia.

Per Giulierini il mostro più spaventoso era e rimane l’uomo, sin dalla notte dei tempi, quando l’arrivo del sapiens causò la scomparsa dei grandi mammiferi. Rispetto alla tecnologia, però, afferma la necessità di dissiparne la paura evidenziando come anche il mondo antico sia stato intriso di tecnologia, a partire da Archimede.

“La differenza -ha spiegato l’autore- la fa la conoscenza critica dei contenuti. Quando vi chiederanno: «Studiare è un lavoro?» Dite: «No, assolutamente no. Io studio per essere un cittadino consapevole, per non cadere nella trappola delle fake, per saper discernere il contenuto di una fonte, avere una idea a monte e verificare o potenziare con la tecnologia».

“È fondamentale -ha poi aggiunto- continuare a studiare anche con metodi tradizionali insieme ai nuovi metodi, ma senza perdere la capacità critica. Questo è l’altro mostro dal quale dobbiamo guardarci. Deve essere la tecnologia a nostro servizio e non viceversa. Ad ogni stagione c’è il suo mostro. Non perdiamo però l’unico pezzo che ci rende unici: la cultura e la storia”

Ospiti del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, gli studenti -accompagnati dai loro docenti, degli istituti di istruzione superiore di Cava de’ Tirreni, i quali costituiscono la giuria popolare che assegna il Premio speciale Com&Te Giancarlo Siani hanno di buonora compiuto una intensa visita guidata al Museo della Reggia e all’Orto Botanico. Hanno poi preso parte, immediatamente prima della presentazione, all’interessante e molto stimolante orientamento universitario verso le lauree triennali e specialistiche del Dipartimento di Agraria, tenuto presso la Sala Cinese della Reggia, dalla prof.ssa Veronica De Micco, docente di botanica ambientale e applicata.

“Voglio ancora una volta esprimere il profondo ringraziamento al prof. Danilo Ercolini, Direttore del Dipartimento di Agraria ed al prof. Stefano Mazzoleni, Direttore del Centro MUSA-Reggia di Portici –dichiara Silvia Lamberti, presidente dell’associazione Comunicazione & Territorio, sodalizio che organizza la manifestazionee a tutti i loro collaboratori che ci hanno accolti e guidati in questa giornata straordinaria in una location d’eccezione. Un grazie riconoscente va alla prof.ssa De Micco per il suo assai motivante incontro di orientamento offerto agli studenti, e alla prof.ssa Stefania De Pascale, che ci ha suggerito questa opportunità”.

“E’ stato davvero esaltante e gratificante -aggiunge Pasquale Petrillo, ideatore e curatore del Premio letterario- chiudere le presentazioni di questa edizione in un magnifico sito quale la Reggia di Portici. Mi sia consentito ringraziare i componenti lo Staff organizzativo della nostra manifestazione, in particolare Angela Senatore, Carolina Milite, Francesca Faiella, Gabriella Avagliano e Pierpaolo Durante, per il loro prezioso contributo. Ora l’appuntamento è per la cerimonia di premiazione, che si terrà il prossimo 25 settembre all’Holiday Inn di Cava de’ Tirreni”.

Per ogni altra informazione può essere consultato il sito www.premiocomete.it

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

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