scritto da Gabriella Avagliano - 23 Maggio 2026 17:50

Cava de’ Tirreni, Dante e il cinema: il cineforum dantesco nella città metelliana

Alla serata è intervenuto anche il presidente Paolo Dainotti, affermando come la cornice ideale per un cineforum dedicato a Dante Alighieri non possa che essere la città metelliana

Si è tenuto lo scorso giovedì 21 maggio presso il Social Tennis Club di Cava de’ Tirreni il cineforum promosso dalla Lectura Dantis Metelliana dedicato all’Inferno dantesco.

Durante l’evento, che ha visto una sala gremita, è stata proiettata la pellicola “L’Inferno” (1911), capolavoro del cinema muto italiano nonché primo lungometraggio della storia del cinema, diretto da Francesco Bertolini, Giuseppe De Liguoro e Adolfo Padovan per la Milano Films. Ospite della serata Pasquale Iaccio, già Professore di Storia del Cinema dell’Università degli Studi di Salerno e della “Federico II” di Napoli, un pioniere nello studio del rapporto tra cinema, storia e società. Il relatore ha fatto comprendere con acume e sguardo lucido come andrebbe interpretata una pellicola degli inizi del Novecento senza cadere in errori di prospettiva. La pellicola, espressione di un’epoca storica in cui il cinema era ancora considerato soprattutto una forma di intrattenimento, si distingue per l’originale tentativo di tradurre in immagini un’opera così complessa come la Commedia, contribuendo al tempo stesso a legittimare il cinema come autentica forma d’arte. Il Prof. Iaccio, inoltre, ha evidenziato la capacità dei registi di utilizzare strategie narrative efficaci come ad esempio effetti speciali pionieristici e ambientazioni ispirate alle iconografie di Gustave Doré che compensano l’assenza del sonoro.

Alla serata è intervenuto anche il presidente Paolo Dainotti, affermando come la cornice ideale per un cineforum dedicato a Dante Alighieri non possa che essere la città metelliana. Dainotti ha infatti sottolineato il profondo legame tra Cava de’ Tirreni, il cinema e l’opera dantesca. La città metelliana ha accolto negli ultimi anni della sua vita la prima regista donna del cinema italiano, Elvira Coda Notari, dalle origini cavesi, e da oltre cinquant’anni promuove nel mondo la cultura dantesca attraverso la storica Lectura Dantis Metelliana.

A conclusione della serata, il segretario dell’Associazione, il dott. Emiddio Siepi, che ha curato l’evento, ha ringraziato tutti i presenti per la massiccia affluenza e ha annunciato che il cineforum dantesco proseguirà trattando le altre principali pellicole sull’universo letterario dantesco.

Laureata in Filologia con 110 e lode, ha conseguito il Dottorato di ricerca in Italianistica. Ha pubblicato diversi saggi in riviste scientifiche e una monografia dal titolo “Tracce del Mezzogiorno nel documentario etnografico”, dedicata alla ricerca storico-sociale del Sud Italia, dal Secondo Dopoguerra agli anni ’70. Attualmente è docente di materie letterarie presso la scuola secondaria di primo grado.

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