Cava de’ Tirreni, Magmatica: al via il festival che ribolle di idee
Dalle origini del nome alla filosofia che lo anima: Angela Senatore racconta la nascita di un progetto vivo, dinamico e comunitario, già capace di accendere il territorio con la sua energia vulcanica
In questa intervista Angela Senatore, ideatrice e direttrice del festival, ci accompagna alla scoperta delle origini di Magmatica, del significato del suo nome e della filosofia che anima questa nuova avventura culturale.
Perché “Magmatica”? Qual è la storia dietro questo nome e cosa rappresenta per te a livello simbolico?
Magmatica è la sintesi di tante ispirazioni stratificatesi nel tempo. Avevo in mente una idea e volevo un nome che la definisse. È stato come dare un nome ad un figlio. È augurio, desiderio, tradizione. Così come tutti i nomi che sono in qualche modo destinati, magmatica è venuto fuori spontaneamente, in una telefonata con Peppe Senatore che è stato tra i primi ad entusiasmarsi con me per questo progetto, sposando le idee che ne sono alla base, e che oggi cura la comunicazione e la grafica e condivide con me praticamente ogni passo. Magmatica è insieme legame con la terra e con le stelle, è materia grezza e al tempo stesso esplosiva, contiene in sé i tramonti sul Vesuvio e il desiderio di realizzare un progetto culturale per questa nostra città che valorizzi il territorio, partendo dalle frazioni, come in un movimento centrifugo. Magmatica è la realtà che ci circonda, così complessa e difficile da comprendere. Magmatica siamo noi che abbiamo dentro un mondo, che ci sentiamo ribollire dentro, che siamo caos e disordine ma che poi veniamo alla luce in maniera inaspettata e tutto ci sembra chiaro. Magmatica è la comunità di persone che ha deciso di credere in questo progetto: una comunità composita in cui, come minerali, ognuno porta la sua specificità rendendo la sintesi diversa dalla mera somma dei singoli elementi. Magmatica è questo e ancora tanto altro perché è materia in movimento e in continuo divenire.
Com’è nata l’idea? C’è stato un momento preciso o un’esigenza specifica che ti ha spinto a dare vita a questo progetto?
L’idea viene davvero da lontano ed è nata a poco a poco, anche da questo il nome. Ce l’avevo in testa in maniera confusa, senza forma, ma ogni tanto ne parlavo con qualcuno. Sono gli amici che ho intorno che adesso stanno, insieme a me, realizzando questo progetto. Io penso che ogni cosa avvenga a suo tempo e così anche per Magmatica c’è stato un tempo di gestazione e un tempo giusto per venire alla luce. Ci sono stati tanti momenti precisi, che ricordo perfettamente e persone a cui devo dire grazie per questo. Difficile citarne qui alcuni, sono davvero tanti ma uno in particolare c’è ed è stata una discussione con mia sorella Marina, un giorno in cui era particolarmente tentennante rispetto a questa idea. Lei mi fece capire quello che Seneca ha scritto a Lucilio 2000 anni fa “Dum cunctatur, vita transcurrit”. L’ esigenza è stata quindi quella di realizzare un progetto che avevo in testa da troppo tempo.
Quali sono i pilastri del progetto? Se dovessi descrivere Magmatica con tre aggettivi, quali sceglieresti?
Magmatica è essenzialmente un progetto culturale. Il pilastro è il desiderio di valorizzare il nostro territorio attraverso la cultura e la qualità. I libri hanno un ruolo centrale in questo Festival perché la lettura, la letteratura per meglio dire, è da sempre una mia grande passione. Ma Magmatica non è un festival letterario, è un festival culturale. Accoglierà pertanto la cultura in ogni sua manifestazione attraverso i libri certo ma anche attraverso le altre arti, le scienze, la filosofia, la politica. Magmatica per me è: dinamica, brillante e naturalmente vulcanica.
Che tipo di storie o contributi cerchi? C’è un filo conduttore che unisce le opere che deciderai di accogliere o promuovere?
Per questa prima edizione, ho voluto sperimentare me e il pubblico che vorrà seguirci. Proprio per questo, filo conduttore è l’essenza di magmatica, non un tema unico ma un melting pot di eventi. Ci saranno in totale otto eventi, di cui sei presentazioni di libri. SI spazierà tra i generi, dal romanzo di formazione, al saggio, alla biografia, al giallo. Il primo agosto, Irene Maiorino, attrice di fama ormai internazionale, ci regalerà la sua presenza in un talk in cui parleremo di cinema, letteratura, del suo ultimo film “Quasi Grazia”. Infine, il reading del 10 agosto, tributo a Michela Murgia nell’anniversario della sua scomparsa che coincide fatalmente con la notte delle stelle. È la data da cui tutto ha avuto inizio un anno fa e mi piace che diventi un appuntamento ricorrente.
Quali sono le sfide più grandi che hai incontrato nel lanciare un’iniziativa letteraria tutta tua?
La sfida più grande per me è sempre quella con me stessa e anche stavolta è stato così. C’è sempre quel sabotatore interno che ti sussurra all’orecchio catastrofi all’orizzonte. Superare questa fase è già una sfida vinta.
Ultima domanda: c’è un sogno nel cassetto legato a questo progetto che vorresti realizzare?
Ce n’è più di uno ma per ora non te li svelo. Ti posso però dire che ho imparato che anche i sogni, se lasciati nei cassetti, diventano vecchi e ammuffiscono, quindi proverò a tirarli fuori.
Come il magma da cui prende il nome, anche questo progetto è materia viva: si trasforma, si arricchisce e continua a muoversi. Il resto della storia sarà scritto dagli incontri, dalle parole e dalle persone che sceglieranno di farne parte. Il viaggio di Magmatica è ufficialmente iniziato giovedì, con la conferenza stampa di presentazione tenutasi presso il Bed and Breakfast La Torretta Bianca. Un debutto che ha già riscosso un grande successo di pubblico e critica, segno tangibile di un territorio pronto a farsi accendere da questa nuova energia. Noi della redazione di Ulisse Online auguriamo il meglio ad Angela affinché Magmatica possa sempre ribollire di idee.








