scritto da Redazione Ulisseonline - 11 Luglio 2026 17:34

Cava de’ Tirreni, a colloquio con il consigliere Luca Narbone: «Ho votato Barbuti per coerenza istituzionale, non per appartenenza politica»

Il consigliere comunale del Pd, Luca Narbone, spiega le ragioni del suo voto favorevole alla rielezione di Antonio Barbuti come Presidente del Consiglio comunale. «Essere opposizione non significa votare sempre contro, ma agire con responsabilità e autonomia di giudizio»

foto Christopher Spatuzzi

Negli ultimi dieci anni Luca Narbone, nonostante la giovane età, è stato uno dei protagonisti più riconoscibili della vita politica cavese: già capogruppo del Partito Democratico nella precedente consiliatura, alle recenti elezioni è risultato il consigliere comunale più votato della città, con oltre 1300 preferenze nella lista del Pd. Le sue dichiarazioni arrivano all’indomani delle polemiche suscitate dal voto con cui, nella seduta di ieri, ha sostenuto la rielezione dell’avvocato Antonio Barbuti alla Presidenza del Consiglio comunale, nonostante questi sia oggi espressione della nuova maggioranza di centrodestra. Narbone rivendica la scelta come un atto istituzionale e coerente, respinge le accuse di incoerenza e richiama l’opposizione a un confronto serio, privo di personalismi, concentrato sui problemi reali della comunità. Di seguito l’intervista completa, nella quale il consigliere spiega nel merito le ragioni del suo voto e la sua visione del ruolo dell’opposizione in questa fase politica.

 

 

Consigliere Narbone, la sua scelta di votare a favore della rielezione di Antonio Barbuti ha suscitato diverse reazioni. Come la spiega?

Ieri il Consiglio comunale ha eletto il proprio Presidente. Ho votato a favore, assumendomi la responsabilità di una scelta libera, istituzionale e coerente. A suo tempo ho disapprovato il passaggio dell’avvocato Barbuti dal centrosinistra al centrodestra, ma il mio voto non ha riguardato la sua collocazione politica attuale. Ha riguardato l’esperienza e la capacità già dimostrate di garantire il corretto funzionamento dell’assemblea. Sarebbe stato poco serio riconoscerne in passato l’adeguatezza e negarla oggi solo per disciplina di schieramento.

C’è chi sostiene che un voto favorevole indebolisca l’opposizione. Lei cosa risponde?

Essere opposizione non significa votare sempre contro, né rivendicare il monopolio della coerenza. Significa controllare l’azione amministrativa, contrastare le scelte sbagliate, proporre alternative credibili e difendere la comunità. L’opposizione non è un palcoscenico sul quale mettersi in posa, né un copione da recitare. È una funzione politica seria, che richiede autonomia di giudizio, responsabilità e capacità di distinguere tra atti amministrativi e funzioni istituzionali.

Qual è, secondo lei, il ruolo del Presidente del Consiglio comunale?

Il Presidente del Consiglio svolge una funzione di garanzia: non governa il Comune e non determina l’indirizzo della Giunta. Deve assicurare equilibrio, rispetto delle regole e tutela delle prerogative di tutti i consiglieri, soprattutto delle minoranze.

Il confronto interno all’opposizione sembra acceso. Come dovrebbe svilupparsi?

Il confronto dovrebbe restare sul terreno politico, senza personalismi né pretese di primogenitura. Nessuno può attribuire o revocare patenti di opposizione, né trasformare ogni scelta diversa dalla propria in un’accusa di incoerenza.

Lei intravede un segnale politico nella rielezione di Barbuti?

Sì. La nuova maggioranza, pur avendo promesso rinnovamento e discontinuità, non è riuscita a esprimere una candidatura alternativa autorevole e ha confermato una figura già individuata dalla precedente maggioranza. È una prima contraddizione del nuovo progetto politico e un segnale di debolezza.

Come intende proseguire il suo impegno in Consiglio?

Continuerò a valutare ogni atto nel merito, sostenendo ciò che sarà utile alla comunità e opponendomi con fermezza a ciò che riterrò sbagliato. Mi auguro che il confronto nell’opposizione sappia concentrarsi sulle scelte della maggioranza e sui problemi reali della città, senza personalismi né gare di protagonismo. (foto Christopher Spatuzzi)

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

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