Cava de’ Tirreni, sull’elezione di Barbuti “La Fratellanza” attacca: “Prima di impartire lezioni di coerenza, qualcuno ricordi quanto accaduto al ballottaggio”
Il movimento civico replica con durezza alle critiche sull’elezione del Presidente del Consiglio, accusando parte dell’opposizione di aver piegato il voto al solo obiettivo di ottenere un seggio. “Non si usi la coerenza come arma quando si è scelto solo per convenienza”
Il comunicato diffuso da La Fratellanza questo pomeriggio non è solo una precisazione istituzionale: è una risposta politica dai toni insolitamente duri. Il movimento civico, infatti, rivendica il proprio voto al Presidente del Consiglio comunale e respinge con forza le accuse di incoerenza provenienti da alcuni esponenti dell’opposizione, ribaltando la critica e riportando al centro un passaggio che suona come un vero affondo: “Prima di impartire lezioni di coerenza agli altri, è bene ricordare quanto accaduto al ballottaggio”.
Secondo La Fratellanza, chi oggi si erge a “paladino dell’opposizione” avrebbe orientato i propri voti al secondo turno non per una scelta politica, ma per garantirsi l’unico seggio disponibile in Consiglio comunale. Una decisione definita “contro ogni logica politica e perfino contro la propria stessa natura”, che il movimento utilizza come contrappunto per respingere le accuse ricevute. “Le elezioni sono finite e i cittadini hanno deciso – scrive il movimento – ma prima di impartire lezioni sarebbe opportuno ricordare che quella scelta aveva un unico obiettivo: garantire la propria presenza in Consiglio”.
Sul merito dell’elezione del Presidente del Consiglio, La Fratellanza ribadisce che si tratta di una carica istituzionale, non politica, e che il Presidente disponeva già della maggioranza necessaria. Il voto del movimento, dunque, viene presentato come una scelta di garanzia, coerente con la funzione dell’organo e con l’esperienza della precedente consiliatura, durante la quale – pur dai banchi della minoranza – La Fratellanza afferma di aver sempre riconosciuto al Presidente equilibrio e tutela delle prerogative dei gruppi.
Il comunicato si chiude riaffermando la natura civica e autonoma del movimento, che promette di valutare ogni proposta nell’interesse della città, senza condizionamenti. Ma il passaggio più politico resta quello sul ballottaggio: un richiamo diretto, quasi un monito, che segna una linea di demarcazione netta nel confronto interno all’opposizione e apre un nuovo fronte nel dibattito consiliare.







