Aggressione choc in tribunale
A Udine un militare ha tentato di colpire la ex compagna subito dopo la condanna per lesioni. Un episodio che mostra, ancora una volta, la brutalità e la persistenza della violenza di genere
La notizia è clamorosa. Ieri, nel tribunale di Udine, un militare dell’Esercito ha aggredito la sua ex compagna subito dopo essere stato condannato a sei mesi con pena sospesa per lesioni contro la stessa donna. Con un frammento di plastica appuntito l’ha colpita alle gambe e al collo, cercando di raggiungerla mentre era seduta accanto alla viceprocuratrice. Un carabiniere e un poliziotto presenti in aula lo hanno fermato. L’uomo è stato arrestato in flagranza e portato nel carcere di Udine. Ora è indagato per tentato omicidio, minaccia, porto abusivo di arma atta a offendere e interruzione di servizio pubblico. L’episodio rivela, in modo evidente, quanto la violenza contro le donne sia incontenibile, persistente e pericolosa. Persino un’aula di tribunale può diventare il luogo di un femminicidio mancato, evitato solo grazie all’intervento delle forze dell’ordine. È un monito chiaro: nessuna tolleranza verso la violenza di genere. Al contrario, servono prevenzione forte e sanzioni incisive.





