Sala e il caso Malpensa
Il sindaco di Milano rivendica l’assenza alla cerimonia per l’intitolazione dell’aeroporto a Berlusconi. Il suo gesto solleva dubbi sul ruolo istituzionale e sulla rappresentanza dei cittadini
La cerimonia per l’intitolazione dell’aeroporto di Malpensa a Silvio Berlusconi si è svolta ieri tra molte polemiche, alimentate soprattutto dall’assenza del sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Il primo cittadino ha rivendicato la coerenza della sua scelta: dopo essersi opposto a un’intitolazione ritenuta divisiva e non super partes, ha giudicato inopportuno partecipare. Resta però un punto: in una manifestazione pubblica un sindaco rappresenta l’istituzione, non la propria opinione. Sala parla per tutti i milanesi o solo per chi lo ha votato? E, ammesso, che questi ultimi condividano davvero la sua posizione. Forse il suo gesto rientra in quei comportamenti che si possono definire frutto dell’umana miseria. La politica, in questo caso, c’entra poco e non offre alcuna giustificazione.





