Putin tra paura e isolamento
Le intelligence europee segnalano un Cremlino in allerta per timori di golpe e attacchi ucraini. Le celebrazioni del 9 maggio saranno ridotte, segno di una crescente vulnerabilità interna
La Russia avrebbe rafforzato le misure di sicurezza attorno a Vladimir Putin. I servizi temono un possibile attentato o un colpo di Stato legato a settori militari vicini all’ex ministro della Difesa Sergei Shoigu, che potrebbe a sua volta finire sotto inchiesta. Putin appare sempre più isolato, concentrato sulla guerra in Ucraina e costretto a lunghi periodi in bunker sotterranei. A preoccupare il Cremlino è anche la crescente minaccia dei droni ucraini. Per questo, le celebrazioni del 9 maggio — anniversario della vittoria nella Seconda guerra mondiale — saranno ridotte, senza grandi parate. Quanto c’è di vero in queste voci è difficile stabilirlo. Tuttavia, come spesso accade nei regimi autoritari, un punto di rottura non è improbabile. Un dato sembra però chiaro: l’aggressione russa all’Ucraina si è rivelata un fallimento politico. E potrebbe diventarlo anche sul piano militare. Forse è solo una questione di tempo.





