Meloni, governo da record
Il governo Meloni diventa il secondo più longevo della storia repubblicana e punta ora al primato del Berlusconi II. Tra risultati, criticità e tensioni internazionali, la maggioranza resta solida in vista del giudizio degli elettori
Giorgia Meloni ha raggiunto ieri un traguardo simbolico: il suo governo è diventato il secondo più longevo della storia repubblicana, superando il Berlusconi IV. L’esecutivo ha toccato quota 1.287 giorni. Una tappa che la premier considera parte di un percorso iniziato anni fa, quando sedeva nel governo Berlusconi come ministra della Gioventù. Ora il mirino è puntato sul record del Berlusconi II, durato 1.412 giorni e ancora oggi il governo più stabile della Seconda Repubblica. Il bilancio politico dell’esecutivo Meloni presenta, com’è naturale, luci e ombre. I risultati più solidi riguardano economia, debito pubblico e politica estera, soprattutto nei rapporti con l’Unione europea. Le tensioni internazionali hanno però fortemente condizionato l’azione del governo. Prima la guerra in Ucraina, ora quella in Iran con la chiusura dello Stretto di Hormuz, hanno fortemente inciso sugli obiettivi del governo. Ad ogni modo, alcune riforme annunciate non sono state avviate, ma questo, secondo diverse letture, potrebbe essersi rivelato un vantaggio più che un limite. A parte, ovviamente, le ricadute politiche dell’esito negativo del referendum costituzionale confermativo sulla riforma della giustizia. Un dato, tuttavia, appare chiaro: la maggioranza resta compatta e continua a reggere anche nei sondaggi, mentre l’opposizione, pur in crescita elettorale, non sembra ancora politicamente credibile. Saranno comunque gli elettori, tra un anno, a esprimere il giudizio definitivo.





