scritto da Pasquale Petrillo - 03 Maggio 2026 08:50

Meloni, governo da record

Il governo Meloni diventa il secondo più longevo della storia repubblicana e punta ora al primato del Berlusconi II. Tra risultati, criticità e tensioni internazionali, la maggioranza resta solida in vista del giudizio degli elettori

foto Giovanni Armenante

Giorgia Meloni ha raggiunto ieri un traguardo simbolico: il suo governo è diventato il secondo più longevo della storia repubblicana, superando il Berlusconi IV. L’esecutivo ha toccato quota 1.287 giorni. Una tappa che la premier considera parte di un percorso iniziato anni fa, quando sedeva nel governo Berlusconi come ministra della Gioventù. Ora il mirino è puntato sul record del Berlusconi II, durato 1.412 giorni e ancora oggi il governo più stabile della Seconda Repubblica. Il bilancio politico dell’esecutivo Meloni presenta, com’è naturale, luci e ombre. I risultati più solidi riguardano economia, debito pubblico e politica estera, soprattutto nei rapporti con l’Unione europea. Le tensioni internazionali hanno però fortemente condizionato l’azione del governo. Prima la guerra in Ucraina, ora quella in Iran con la chiusura dello Stretto di Hormuz, hanno fortemente inciso sugli obiettivi del governo. Ad ogni modo, alcune riforme annunciate non sono state avviate, ma questo, secondo diverse letture, potrebbe essersi rivelato un vantaggio più che un limite. A parte, ovviamente, le ricadute politiche dell’esito negativo del referendum costituzionale confermativo sulla riforma della giustizia. Un dato, tuttavia, appare chiaro: la maggioranza resta compatta e continua a reggere anche nei sondaggi, mentre l’opposizione, pur in crescita elettorale, non sembra ancora politicamente credibile. Saranno comunque gli elettori, tra un anno, a esprimere il giudizio definitivo.

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Territoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni "Testimone di parte" (2006), "Appunti sul Governo della Città" (2009), "Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso" coautrice Silvia Lamberti (2018), "Il trionfo della mediocrità" (2025), nonché curatore di "Tornare Grandi" (2011) e "Salerno, la Provincia del buongoverno" (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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