scritto da Pasquale Petrillo - 29 Agosto 2026 08:58

Onori al boia dei Balcani

La Serbia prepara funerali di Stato per Ratko Mladic, riaprendo le ferite del genocidio di Srebrenica. Un Paese che celebra un criminale di guerra può davvero avvicinarsi all’Unione europea?

foto Giovanni Armenante

Ratko Mladic, il “boia dei Balcani”, morto giovedì nel carcere dell’Aia mentre scontava l’ergastolo per genocidio e crimini contro l’umanità, avrà funerali di Stato. La Serbia ha annunciato onori militari, riaprendo tensioni politiche e morali a trentun anni dai massacri. Mladic era stato condannato nel 2021 per il genocidio di Srebrenica e per l’assedio di Sarajevo. A Srebrenica, nel 1995, ordinò l’eliminazione sistematica dei civili: esecuzioni, decapitazioni, stupri di bambine seguiti dall’uccisione. In otto giorni furono assassinati quasi diecimila musulmani bosniaci. Per nascondere il massacro, i corpi vennero dispersi e riesumati più volte. Il mondo guardò senza intervenire, mentre si consumava il peggior crimine europeo dalla Seconda guerra mondiale. Oggi una parte della Serbia continua a considerarlo un eroe. Con queste premesse, il Paese può davvero sedersi ai tavoli dell’Unione europea? È evidente che il cammino verso Bruxelles resta lungo.

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Territoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni "Testimone di parte" (2006), "Appunti sul Governo della Città" (2009), "Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso" coautrice Silvia Lamberti (2018), "Il trionfo della mediocrità" (2025), nonché curatore di "Tornare Grandi" (2011) e "Salerno, la Provincia del buongoverno" (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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