scritto da Pasquale Petrillo - 29 Aprile 2026 08:59

Emirati fuori dall’Opec

L’uscita di Abu Dhabi indebolisce il cartello del petrolio e può favorire un calo dei prezzi. Restano però decisive le tensioni geopolitiche nel Golfo

foto Giovanni Armenante

Gli Emirati Arabi Uniti lasciano l’Opec, l’organizzazione che riunisce i principali Paesi esportatori di petrolio, nata per coordinare produzione e prezzi del greggio. L’Occidente ne sperimentò la forza già 53 anni fa, durante la guerra del Kippur del 1973. Lo shock energetico provocò gravi carenze di carburante. In Italia ciò si tradusse nelle domeniche senza auto e nelle misure di austerità, con il blocco della circolazione privata nei giorni festivi e città improvvisamente silenziose. Oggi l’uscita degli Emirati rappresenta un colpo significativo per il cartello, storicamente guidato dall’Arabia Saudita. Abu Dhabi potrà ora produrre e vendere petrolio senza vincoli di quota. Con effetti positivi sui prezzi e quindi anche per l’economia italiana. Resta però centrale il nodo geopolitico. Le tensioni tra Iran e Stati Uniti e il rischio legato allo Stretto di Hormuz continuano a pesare sugli equilibri energetici globali. Senza una soluzione su questo fronte, i benefici economici potrebbero rivelarsi solo parziali.

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Territoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni "Testimone di parte" (2006), "Appunti sul Governo della Città" (2009), "Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso" coautrice Silvia Lamberti (2018), "Il trionfo della mediocrità" (2025), nonché curatore di "Tornare Grandi" (2011) e "Salerno, la Provincia del buongoverno" (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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