Cava de’ Tirreni, approvato il Bilancio di Previsione 2026–2028 nell’ultima seduta del Consiglio comunale
Il documento contabile è stato al centro di un ampio confronto in aula, con interventi sia della maggioranza sia delle forze di opposizione
Il Consiglio comunale ha approvato, nel corso dell’ultima seduta dell’era Servalli che si è svolta ieri sera, il Bilancio di Previsione 2026–2028 a pochi giorni dal termine ultimo del 30 aprile.
Il documento contabile, che definisce le linee strategiche e le priorità di spesa per il prossimo triennio, è stato al centro di un ampio confronto in aula, con interventi sia della maggioranza sia delle forze di opposizione.
L’assessore al Bilancio, Antonella, Garofalo, ha fermamente evidenziato il fatto che si tratta di un bilancio solido, neutro e puro che garantisce un equilibrio obiettivo e risponde ai criteri di efficienza ed efficacia. Secondo quanto illustrato dalla Garofalo, il bilancio punta a garantire stabilità e continuità amministrativa, palesando un risultato di gestione con un trend positivo. “Le misure del piano di riequilibrio – ha sottolineato – non sono solo risultato delle alienazioni”.
Di diverso avviso alcune componenti dell’opposizione, che hanno evidenziato perplessità su specifiche voci di spesa e sulla visione complessiva delle politiche di sviluppo. Decisamente critico il parere del consigliere Eugenio Canora di “Cava Sia” il quale ritiene, invece, che ci sia scarsa chiarezza su tante problematiche rimaste insolute e i cui effetti non sono stati palesati ai cittadini.
Italo Cirielli, capogruppo di Fratelli d’ Italia ha richiamato l’attenzione sul fatto che chi arriverà a Palazzo di Città dopo le elezioni del prossimo 24 maggio, erediterà una situazione estremamente complessa ed ha fatto notare che gli immobili del patrimonio comunale da vendere sono quasi terminati. “Il neo sindaco – ha dichiarato – si ritroverà a dover gestire un disavanzo imponente. L’amministrazione che verrà, si insedierà in una fase di chiusura del Pnrr e non avrà tempo per amalgamarsi con le dinamiche in atto”.
“Tengo a sottolineare che non si può gestire l’ente in maniera efficace se il bilancio di previsione è l’accumulo di somme e provvedimenti rincorsi durante tutto l’anno – sono state le parole di Marcello Murolo di Siamo Cavesi – Dovrebbe essere, invece, frutto di una visione globale e strategica, un documento finale. Invito chi verrà dopo Servalli a concentrare gli interventi intorno a obiettivi che abbiano un senso complessivo piuttosto che essere il risultato di parcellizzazioni. Bisogna adottare un metodo diverso dall’andare avanti a tutti i costi”.
Giuliano Galdo, consigliere uscente del PD, ha fatto la chiosa agli undici anni di amministrazione Servalli: “Sono stati affrontati con serenità anche i tanti momenti difficili che abbiamo affrontato. Tutto si può contestare a questa amministrazione, tranne che non vi sia stata una visione politica. Il giudizio della storia tra qualche anno sarà positivo”.
Si è chiusa, dunque, con l’ultima seduta del Consiglio comunale l’esperienza amministrativa guidata dal sindaco Vincenzo Servalli che ha segnato la vita politica metelliana negli ultimi undici anni. Con lo scioglimento del Consiglio comunale si apre ora la fase che porterà alle prossime elezioni, in cui i cittadini saranno chiamati a scegliere la nuova guida della città.







