scritto da Pasquale Petrillo - 19 Giugno 2026 08:51

Droni ucraini su Mosca

L’attacco con oltre 500 droni segna una svolta nella guerra, mostrando la nuova capacità offensiva di Kiev. La Russia non avanza più e il Cremlino appare sempre più sotto pressione

foto Giovanni Armenante

L’Ucraina ha lanciato oltre 500 droni contro Mosca, colpendo aree industriali, residenziali e una raffineria Gazprom-Neft vicino alla capitale: il più grande attacco mai condotto sul territorio russo. È una risposta diretta ai bombardamenti che da mesi colpiscono infrastrutture civili, centrali elettriche e perfino la cattedrale del patriarcato ortodosso ucraino. La svolta è arrivata con il cambio alla Casa Bianca. Con Trump gli aiuti americani si sono ridotti e Kiev ha accelerato la produzione autonoma di droni a lungo raggio, ora capaci di penetrare lo spazio aereo russo. Gli obiettivi sono chiari. Far percepire ai cittadini russi ciò che gli ucraini subiscono. Costringere Putin ad ammettere che la guerra non è “limitata” e alimentare un malcontento interno che possa indebolire il Cremlino. Paradossalmente, il timore che l’Ucraina diventasse una preda facile si è ribaltato. La Russia non avanza più, mentre Kiev colpisce con crescente efficacia il territorio russo. La guerra che sembrava già vinta da Mosca si sta trasformando in un fallimento sempre più evidente per Putin e il suo regime.

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Territoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni "Testimone di parte" (2006), "Appunti sul Governo della Città" (2009), "Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso" coautrice Silvia Lamberti (2018), "Il trionfo della mediocrità" (2025), nonché curatore di "Tornare Grandi" (2011) e "Salerno, la Provincia del buongoverno" (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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