Vaccini, tra esperienze personali e problemi comuni

0
167

Una cosa è parlare in generale, aggiornandosi sulle notizie comunicate dai “media”, altra cosa è vivere di persona le esperienze.

Proprio venerdì 26 marzo, convocato via e.mail dalla Regione Campania il giorno precedente, ho fatto il vaccino anti-covid presso l’Ospedale di Nocera Inferiore. E se non si vivono personalmente talune esperienze non si può comprendere come le realtà cambino, a volte anche repentinamente.

Sono sempre stato molto critico ne confronti della gestione dell’Ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, fino a qualche tempo fa molto trascurato specialmente dal punto di vista organizzativo: da quello sanitario non ho mai avuto da ridire, le esperienze fatte erano sempre state positive, ma dal punto di vista amministrativo e funzionale si evidenziavano non poche pecche.

Ora devo fare un plauso a chi gestisce l’ospedale in quanto ho trovato una realtà totalmente cambiata.

Buona pulizia all’esterno, giardini e aiuole ben curate, panchine pulite, viali ben tenuti.

Internamente buona pulizia, fervente attività degli addetti che spazzavano e igienizzavano in continuazione, controlli per il distanziamento, mascherine dappertutto, posti a sedere distanziati e ben individuati.

Sono stati rifatti completamente i servizi igienici che fino a qualche mese addietro erano, scusate il termine, una vera vergogna: tutto lindo, acqua corrente calda e fredda, “seche-main” efficienti, tovagliette al loro posto.

Sembrava di essere in un luogo diverso da quello che era stato fino a qualche mese fa.

Evidentemente anche lì hanno capito che con il Covid c’è poco da scherzare e si sono adeguati.

E pure l’organizzazione delle vaccinazioni è efficiente, ben guidata non solo da molte insegne e cartelloni, ma anche dal personale di sorveglianza che non lesinava suggerimenti e consigli.

Molti i cavesi convocati per la vaccinazione   -forse più degli abitanti dell’agro, i quali evidentemente sono già stati vaccinati in numero consistente-  di tutte le età, tanti ultraottantenni ma pure i settantenni; personale medico e infermieristico professionale e affidabile, iter veloce, chi viene vaccinato viene prima registrato e già sa quando dovrà tornare per la seconda dose.

Benché alla e.mail di convocazione fossero allegati anche i moduli per la scelta del vaccino (AstraZeneca, Moderna e Pfizer), al momento è disponibile solo il Pfizer, più adeguato all’età dei vaccinanti, il quale ha una copertura inferiore ad altri (si parla del 50%), ma con la seconda dose dovrebbe giungere al 90%: almeno questo assicurano i virologhi.

Al sottoscritto non ha provocato alcun disturbo, ma sembra che anche ad altri più avanti in età non abbia ne abbia provocati.

Per me è stata una esperienza positiva.

Detto questo è opportuno fare qualche considerazione sulla circostanza che a Nocera siano stati convocati numerosi cavesi, che avrebbero certamente avuto minori disagi se fossero stati convocati nei due centri vaccinali metelliani (San Francesco e Santa Lucia); certamente non è un grande disagio andare da Cava a Nocera, fra l’altro per chi è costretto a stare in casa per il rispetto delle norme può essere anche un piacevole diversivo, specialmente in giornate belle come quelle attuali, qualche problema potrebbero averlo le persone che non guidano, ma c’è sempre una buon’anima disponibile, oltre alla Croce-Rossa e a Mani-Amiche.

E’ chiaro che comunque l’amministrazione comunale è la maggiore responsabile di questi dirottamenti perché ha troppo temporeggiato, pure mal consigliata, nella individuazione dei centri vaccinali, intestardendosi sull’Ospedale di Santa Maria dell’Olmo, nonostante sapesse dall’inizio che non sarebbe stato disponibile.

Questo ha costretto la Regione Campania e l’Asl prima a dirottare i cavesi verso il San Leonardo di Salerno, poi ad altri ospedali (qualcuno è stato convocato a Sarno, a Scafati, eccetera), e ora a Nocera.

Con questo non voglio crocifiggere nessuno, meno di tutti l’Assessore alla Salute, ma certamente un maggiore decisionismo non avrebbe procurato questi disagi, un ulteriore problema che ha contribuito a farci diventare il fanalino di coda a livello provinciale.

Articolo precedenteCava, lutto Senatore
Articolo successivoCava, lutto Lambiase
Classe 1941 – Diploma di Ragioniere e perito commerciale – Dirigente bancario – Appassionato di giornalismo fin dall’adolescenza, ha scritto per diverse testate locali, prima per il “Risorgimento Nocerino” fondato da Giovanni Zoppi, dove scrive ancora oggi, sia pure saltuariamente, e “Il Monitore” di Nocera Inferiore. Trasferitosi a Cava dopo il terremoto del 1980, ha collaborato per anni con “Il Castello” fondato dall’avv. Apicella, con “Confronto” fondato da Pasquale Petrillo e, da anni, con “Ulisse online”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.