Tramonti, il Concerto: l’elisir di da bere… e non solo

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Se vi capita di recarvi in quel di Tramonti, in Costiera Amalfitana, e fare richiesta di qualcosa di corroborante che vi tiri su, sicuramente vi sentirete offrire “na pres’ e cunciert”.

Il Concerto, uno dei rosoli più antichi della Costiera, veniva usato anticamente come panacea contro tutti i mali (mal di pancia, mal di testa, malattie bronchiali calmante, etc.), finanche alle puerpere per far trovare loro sollievo dopo i dolori del parto. Ancora oggi, soprattutto gli anziani del posto, credono nelle sue qualità magico-terapeutiche e addirittura doti afrodisiache ed è tradizione nelle famiglie tramontane offrire agli ospiti questo elisir medicamentoso e delizioso.

Tramonti è uno dei tredici comuni che compongono la Costiera Amalfitana. Un paese ospitale, ricco di storia e di tradizioni, dove la cultura contadina rappresenta ancora oggi un vanto.

Fu qui che Suor Cecilia nel ‘600 realizzò magistralmente, nel Convento in cui viveva con le consorelle, questa eccellenza dalle proprietà digestive, balsamiche e antinfiammatorie, mettendo insieme e in armonia tante spezie, erbe e bucce di limoni; da questa concertazione di ingredienti nacque per l’appunto il nome Concerto. Le spezie utilizzate per il Concerto erano conosciute in Costa d’Amalfi già dall’epoca della Repubblica Marinara d’Amalfi, che le aveva importate dall’Oriente durante il suo periodo di maggiore sviluppo commerciale lungo tutto il Mar Mediterraneo. Tramonti nei secoli passati ha contribuito in modo rilevante alla grandezza di Amalfi ed ha usufruito dei suoi traffici, del suo commercio e delle sue ricchezze per il proprio sviluppo.

Un tempo i monaci e le suore erano gli unici a possedere un vero e proprio laboratorio di farmacia; raccoglievano e coltivavano fiori in montagna e nei boschi e ne sperimentavano le proprietà benefiche. Ed è per tale motivo che per lungo tempo la ricetta e la produzione del Concerto è rimasta loro prerogativa.

Oggi è possibile reperire questo liquore a Tramonti presso i tanti agriturismi e le pizzerie sparse sul territorio, nonché in qualche laboratorio e nelle farmacie e parafarmacie che vendono le dosi già pronte. Ma, soprattutto, a casa delle massaie che utilizzano ancora la ricetta segreta di Suor Cecilia, tramandata da madre in figlia e gelosamente custodita.

Ma il Concerto è un liquore talmente versatile da non essere utilizzato soltanto come gustosa bevanda tonica, può essere anche…mangiato! Sì, proprio così. E non solo nei dolci tipici della tradizione, come le melanzane al cioccolato, nei semifreddi o nei dolci da forno (l’accostamento ideale è con le noci). Dall’estro dei pizzaioli tramontani, rinomati per la loro maestria nell’arte bianca, è nato uno speciale impasto al Concerto. E’ un  gustoso omaggio ai luoghi d’origine fatto da una pizzeria di Legnano, eletta da Gambero Rosso miglior pizzeria della Lombardia, il cui proprietario è di Tramonti. Burrata, crudo e un’ulteriore spruzzata di Concerto all’uscita dal forno rendono unica questa pizza al Concerto.

La trasversalità di questo liquore dal sapore antico non finisce qui e sembra non conoscere confini di sorta. Nel 2016 è stato utilizzato dalla giovane artista Federica Caso come colore per realizzare una preziosa pergamena in carta d’Amalfi di cui è stato omaggiato il portiere del Milan Gianluigi Donnarumma in occasione del 18° compleanno. Il giovane e talentuoso calciatore stabiese, amico dell’Amministrazione comunale di Tramonti, ha ricevuto in dono un pregiato e profumato carteggio per il quale è stata utilizzata polvere di Concerto.

“La storia, le tradizioni, i riti e le curiosità della Tramonti antica sono un importante bagaglio culturale – ci spiega l’assessore comunale Vincenzo Savino che ricopre anche le cariche di vice coordinatore Anci Giovani Campania, Commissario Straordinario Corporazione Pizzaioli  e Consigliere del Direttivo Nazionale di Borghi Autentici d’Italia. A noi spetta il compito di non dimenticarle; abbiamo il dovere di promuovere ed esaltare le nostre eccellenze. Il brand Tramonti è il paniere enogastronomico di una terra straordinaria, laboriosa e, soprattutto, operosa”.

Quali altre sorprese dobbiamo aspettarci da questo aromatico elisir di erbe, orzo e caffè? Sicuramente possiamo asserire con decisione che il Concerto è il liquore di tutti e per tutti.

Di seguito pubblichiamo l’originale ricetta per preparare il Concerto:

32 gr. di anice volgare

26 gr. di anice stellato

14 gr. di cannella a stecca

14 gr. di chiodi di garofano

28 gr. di coriandolo

30 gr. di ginepro in bacche

30 gr. di sandalo rosso

42 gr. di calamo aromatico

4 g. noce moscata

1,250 lt. alcool puro a 95°

2 arance

2 limoni

2 mandarini

10 foglie di erba cedro

8 lt. Di acqua

5 kg. di zucchero

250 g. di caffè macinato

3 moka da 6 tazze di caffè

500 g. d’orzo (non solubile)

Esecuzione:

Comporre un miscuglio con tutte le spezie triturate per bene. Lasciatelo in infusione nell’ alcool per 40 giorni, insieme alla buccia di un limone. Poi far bollire l’orzo in 4 litri di acqua. Lasciare riposare per almeno due giorni e quindi filtrare con un telo o una carta da filtro con cui foderare un imbuto. Nel liquido ottenuto far poi sciogliere sul fuoco molto moderato lo zucchero e alla fine aggiungere il caffè. A parte filtrare, sempre con un telo, l’ infuso di spezie da  unire all’ orzo ormai raffreddato. Dopo 60 giorni, travasare nelle bottiglie il liquore, evitando di prendere eventuali residui del fondo.

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