Cava de’ Tirreni, Raffaele Giordano apre al COBECO: “Patrimonio storico intoccabile”
Il candidato sindaco del centrodestra incontra il COBECO e firma il Codice etico. Promette tutela assoluta dei beni storici comunali e una nuova destinazione per l’ex Manifattura
Proseguono gli incontri del COBECO con i candidati alla carica di Sindaco in vista delle elezioni del 24 e 25 maggio. Giovedì 23 aprile è stata la volta di Raffaele Giordano, espressione del centrodestra, che ha partecipato a un confronto dedicato a uno dei temi più sensibili per la città: la tutela del patrimonio storico, artistico e identitario di Cava de’ Tirreni.
Il coordinamento civico ha chiesto a Giordano un impegno chiaro: nessuna alienazione dei beni comunali di valore storico e una strategia di valorizzazione che ne garantisca la fruizione pubblica, nel solco del regolamento sulla cura condivisa dei beni comuni.
“Ho sempre votato contro le alienazioni”
Giordano ha ricordato di essersi sempre opposto al piano delle alienazioni proposto dall’amministrazione Servalli, ribadendo che, pur dovendo rispettare gli obblighi derivanti dal piano degli equilibri finanziari, la sua linea non cambierà: i beni storici non saranno toccati.
Il candidato ha inoltre annunciato l’intenzione di procedere alla restituzione dell’ex Manifattura di viale Crispi al patrimonio comunale, insieme all’acquisizione della parte retrostante, per avviare un percorso di recupero e riutilizzo pubblico.
La firma del Codice etico
In chiusura, il COBECO ha sottoposto a Giordano il Codice etico dell’Amministratore Comunale, documento che sarà proposto a tutti i candidati. Giordano ha dichiarato di condividerne pienamente i contenuti e lo ha firmato “con convinzione”, come sottolineato dal portavoce Alfonso De Stefano.
Un passaggio simbolico ma significativo, che apre ufficialmente il dialogo tra il candidato e il mondo civico impegnato nella difesa dei beni comuni.







